mercoledì 3 gennaio 2018

Un nazionalrivoluzionario nella resistenza palestinese

Roger Coudroy è un brillante ingegnere belga di trentatrè anni, ma è anche un militante di Jeane Europe, il movimento nazional-comunitarista fondato da Jean Thiriart all'inizio degli anni '60 che è ancora oggi riferimento ineludibile per chi cerca una "terza posizione" tra liberalcapitalismo e comunismo. 
Nel 1968 – mentre in Francia dilaga la protesta studentesca – Coudroy sceglie di partire per la Palestina, convinto di poter documentare la resistenza dei Fedayin. Finirà per unirsi alla guerriglia con il nome di Salah, tenendo fede al proprio giuramento fino alle estreme conseguenze. Sarà ricordato come “il primo europeo caduto combattendo per la causa della libertà e della rivoluzione del popolo palestinese”. Creando imbarazzi sia a destra sia a sinistra. 
Queste pagine, rimaste inedite per mezzo secolo, raccolgono le sue memorie. Uno spaccato di storia a cavallo tra la “Guerra dei sei giorni” e le prime azioni della resistenza armata palestinese. Le conversazioni con i guerriglieri in clandestinità, la vita quotidiana delle migliaia di esuli ammassati nei campi profughi e le strategie militari e politiche di Al Fatah e dell’OLP restituiscono al lettore il ritratto nitido di una lotta di liberazione che non ha mai trovato tregua.

Titolo: Ho vissuto la resistenza palestinese.
Un militante nazionalrivoluzionario con i Fedayn
Autore: Roger Coudroy. Interventi di Claudio Mutti e di Andrea N. Strumiello
Collana: Focolai
Pagine: 158 pagine
Anno: 2017
Edizioni: Passaggio al bosco, Firenze

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