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Elezioni Lazio, anche CasaPound in lizza per le regionali

(A.c) A forza di parlare dei tre candidati alla presidenza della Regione Lazio che rappresentano le principali forze politiche del Paese, rischiamo di dimenticarci o di non prestare la giusta attenzione agli altri pretendenti – anch’essi tutti rispettabili -  che, con molta probabilità, sapranno animare i prossimi 2 mesi di campagna elettorale e regalarci delle sorprese.

Tra questi c’è sicuramente Casapound Italia che dopo il sorprendente risultato di Ostia (quasi il 10% di consensi), che ha permesso l’ingresso di Luca Morsella nel parlamentino del Municipio, tenterà il vero ”assalto” alle massime istituzioni della politica cercando di far eleggere, nell'election day del 4 marzo, propri rappresentanti in Parlamento e alla Regione Lazio.

Proprio nel Lazio, il movimento della tartaruga frecciata ha deciso di puntare su una persona giovane, dalla lunga militanza politica e ben radicata sul territorio. Sarà infatti Mauro Antonini, romano, trentotto anni, responsabile politico nel Lazio e frontman dal volto pulito, il candidato alla Presidenza della Regione Lazio per CasaPound.


«La mia storia politica parla chiaro - fa sapere Antonini - e la mia condotta in Regione rispecchierà quella fin qui dimostrata: lotta durissima al business criminale dell'accoglienza, salvaguardia dei presidi sanitari strategici e riorganizzazione del sistema dei trasporti, ormai al collasso in seguito alle privatizzazioni più scellerate».

Gli fa eco il Segretario nazionale del movimento e candidato Premier alle politiche Simone Di Stefano«Dopo l'esaltante risultato raggiunto dalla nostra lista a Ostia, CasaPound è pronta a guardare avanti, forte del lavoro compiuto fin qui al fianco degli italiani e delle tante conquiste messe a segno, a cominciare dagli 11 consiglieri comunali eletti e dal primo sindaco conquistato. Il governo del Lazio non può essere fuori dai nostri obiettivi, perché sappiamo di essere gli unici in grado di offrire il riscatto a una regione umiliata prima dal malaffare e poi dalle promesse vane della politica anonima e senza qualità. Antonini è l'attuale responsabile politico di Casapound ed è stato uno dei leader della protesta dei mesi scorsi al Tiburtino III contro il centro immigrati di via del Frantonio. E' l'uomo giusto al posto giusto» conclude Di Stefano.

CasaPound è certamente il fenomeno politico del momento e l’unico movimento, della cosiddetta galassia della destra radicale, che è riuscito a salire la ribalta delle cronache e a suscitare l’interesse della stampa nazionale. Un doppio appuntamento elettorale sicuramente difficile da centrare per i candidati di CPI ma, per la prima volta, - forse è questo il dato politico - non impossibile da raggiungere. E potrebbero essere proprio loro la vera sorpresa di queste elezioni, capace di sbaragliare tutti i pronostici. Chissà!

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