martedì 12 dicembre 2017

Scontri di Casal San Nicola condannati 9 esponenti di Casa Pound. La solidarietà di Forza Nuova

Nove militanti di Casapound sono stati condannati dal tribunale di Roma in relazione agli scontri con le forze dell'ordine del luglio 2015 a Casal San Nicola periferia nord della Capitale. I giudici hanno inflitto otto condanne a 3 anni e 7 mesi e una a 2 anni e 7 mesi. Tra i condannati spiccano i nomi di Davide Di Stefano, fratello di Simone, segretario nazionale di Casa Pound e candidato premier per il movimento della tartaruga frecciata alle prossime politiche e Andrea Antonini coordinatore regionale.
 Gli imputati, che manifestarono per impedire il trasferimento di migranti in una struttura di accoglienza, erano accusati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale e lesioni.
Ad esprimere solidarietà ai nove militanti di Casa Pound condannati per gli scontri di Casal San Nicola è  Forza Nuova, con una nota, diffusa alla stampa, che pubblichiamo per intero.

Pur rimarcando le differenze sostanziali tra noi e Casa Pound, pur ribadendo confermezza che noi siamo una cosa e loro un'altra, che siamo due movimenti con strategie e finalità differenti, vada la nostra totale ed incondizionata solidarietà ai militanti di Casa Pound condannati questa mattina dal tribunale di Roma.
Noi conosciamo bene la repressione del sistema, attualmente abbiamo tre prigionieri per motivi similari, in questo anno abbiamo subito decine di denunci, daspo e sorveglianze speciali, quindi non possiamo che stare a fianco di chi oggi subisce delle condanne.
Condanne vergognose contro militanti e cittadini che stavano solamente difendendo il proprio quartiere dall'apertura di un centro di accoglienza (tra l'altro gestito da coop di rom).
Se difendere Roma e l'Italia dall'invasione è una colpa, siamo tutti colpevoli.
Arresti, manganellate e condanne non fermeranno la resistenza nazionale contro l'invasione.
Ricordiamo che il Prefetto che impose il centro di accoglienza sulla Cassia a suon di manganellate e cariche è colui che oggi è capo della Polizia, quel Gabrielli che ha detto che sono peggio le torce di Forza Nuova delle bombe degli anarchici.
Tutto torna, in Italia si fa carriera favorendo l'immigrazione e il business dell'accoglienza e dando addosso ai patrioti.
Giuliano, Consuelo e Simone liberi.

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