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domenica 24 dicembre 2017

Odio razziale, chiesto il processo per 7 nazisti del MNSL

Nell'onda nera non potevano mancare proprio loro, il Movimento NazionalSocialista dei Lavoratori - NationalSozialistische Arbeiter Bewegung, i primi autentici nazisti dell'Illinois, balzati agli onori della cronaca una decina di anni fa per essere riusciti a eleggere qualche consigliere comunale in minuscoli centri della provincia lombarda. Ora per sette di loro tra cui una ragazza di 24 anni (il più anziano è un milanese di 47 anni) il pm  Piero Basilone ha chiesto il processo per istigazione all'odio razziale.  

L'udienza preliminare, iniziata il 22 dicembre, è stata rinviata al prossimo 9 marzo. Ma i fatti risalgono a quatro anni e mezzo fa. Corpo del reato i volantini, distribuiti nella primavera 2013 a Magenta e a Corbetta, in provincia di Milano, che propagandavano idee fondate sulla superiorità della civiltà occidentale e sull'odio razziale. I volantini invitavano l'"uomo bianco" a proteggere "moglie" e "figlia" dalle possibili violenze da parte di immigrati africani, e attribuivano la responsabilità di "droga, stupri, rapine, prostituzione, criminalità e disoccupazione" a "uomini latino-americani, asiatici e africani".   

Il primo volantino fu distribuito il 30 marzo 2013, a Magenta, dopo aver allestito un gazebo autorizzato: raffigurava un africano dai tratti grossolani che porta via una donna bianca mentre il marito che appare triste e rassegnato. Rozzo lo slogan: "Uomo bianco, proteggi la tua famiglia! Tua moglie e tua figlia potrebbero essere le prossime". Il 20 aprile successivo  a Corbetta invece tocca al volantino con la scritta "droga, stupri, rapine, prostituzione, criminalità e disoccupazione" a corredo dei volti disegnati di tre uomini, un latino-americano, un asiatico e un africano. E poi l'altra scritta: ".. i popoli europei 'ringraziano' coloro che hanno imposto tutto questo". Tre degli imputati hanno chiesto il rito abbreviato e due di accedere all'istituto della messa alla prova. Gli altri hanno scelto il rito ordinario.

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