martedì 7 novembre 2017

Giorgia Meloni: i neofascisti? Lavorano bene, coi loro voti si vince

Il collega Mauro Favale, dalle colonne di Repubblica, quotidiano diretto da Mauro Calabresi intervista Giorgia Meloni leader indiscussa di Fratelli d'Italia sull'ultima tornata elettorale di domenica 5 novembre.

Non sarò io a dire di essere stata più decisiva di altri, in Sicilia e a Ostia. Pur avendo indicato entrambi i candidati, non ho bisogno di una rivendicazione così maschile. Dopo la vittoria nell'isola e il ballottaggio centrato nel X municipio della capitale, Giorgia Meloni ritaglia per sé il ruolo di "regista":"sono contenta di aver costruito il quadro in cui sono arrivati questi risultati.
Partiamo dalla piccola Ostia : il centro destra unito se la gioca al secondo turno con il M5s. Poteva andare cosi anche nel 2016? Poteva esserci lei al posto di Giachetti al ballottaggio?
Se ci avessero dato ragione qualche volta in più il centro destra avrebbe vinto. Non solo a Roma. Allora prevalsero gli egoismi di partito. Ma questo è il passato, guardiamo avanti.
Avanti c'è un ballottaggio a Ostia non scontato: l'M5s resta primo partito nonostante gli inciampi della Raggi.
Si ma a Ostia perde 15 punti: è una debaclé. Se la Raggi si fosse dedicata all'amministrazione della città con la stessa cattiveria con cui ha chiuso una sede storica di Fdi non farebbe questa figura disastrosa.
Intanto, però per vincere dovrete chiedere i voti a Casa Pound che sul litorale romano ha preso il 9%. Chi sono per voi i "fascisti del terzo millennio? Potenziali alleati?
Sono uno dei nostri tanti competitor. Siamo cose diverse e con loro abbiamo un rapporto sereno. Hanno fatto una buona campagna elettorale in un territorio dove sono radicati. Guardiamo con interesse ai loro elettori per questo ballottaggio.
In Sicilia, invece Musumeci avrebbe potuto trovarsi la maggioranza in consiglio.
Questa situazione è il frutto di una legge elettorale che ricorda il Tedeschellum che ci volevano proporre in Parlamento. Serva da lezione: abbiamo bisogno di leggi elettorali con premi di maggioranza. In Sicilia Musumeci ha superato il 40% e non avrà bisogno di fare accordi organici con altre forze politiche. Noi non siamo per l'inciucio e vorremmo leggi elettorali che consentano di non farli.
Tra la Sicilia e Ostia, Fdi mette un'ipoteca sulla leadership del centrodestra?
Fdi si candida a stare in partita. Finora le sintesi migliori le abbiamo trovate noi. Tra la posizione moderata di Forza Italia e quella radicale di Salvini c'è una terza via rappresentata da Fdi. Tra l'altro siamo quelli che più di tutti tengono al risultato generale più che a quello del proprio partito e l'abbiamo dimostrato più volte. Ci piacerebbe che ci venisse riconosciuto.
Sceglierete  anche il candidato alla regione Lazio? Sono già spuntati i nomi del sindaco di Amatrice Pirozzi e del giornalista Paolo Liguori.
Su questo fronte siamo ancora in alto mare con Berlusconi e Salvini ci vedremo presto. Vorrei con loro un confronto sulla candidatura più credibile. Per ora abbiamo diversi identikit.
Due anni fa, il 9 novembre, ci fu l'ultima manifestazione del centro destra unito: lei, Berlusconi e Salvini sullo stesso palco. Ci sarà un bis?
Penso proprio di si. Se non vogliamo un'Italia governata da odio e cattiveria, il centro destra unito è l'unica possibilità.


1 commento:

  1. Il centro destra tutto unito sotto Fiano e la sua gang di BANCHE EBREE che spadroneggiano in ogni dove in Europa come in America ,cosa serve andare a votare tanto poi vanno tutti dallo stesso padrone a prendere ordini vedi Di Maio in viaggio verso la Terra di Canaan

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