mercoledì 1 novembre 2017

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Casa Pound celebra a Venezia l'anniversario della morte di Ezra Pound recitando i suoi Cantos

(G.p)Quarantacinque anni fa moriva a Venezia Ezra Pound. E’ impossibile, in poche righe esaurirne la grandezza. Pound è stato una delle intelligenze poetiche più grandi del secolo scorso: geniale letterato, economista, sublime organizzatore di cultura, artista visionario e profetico, uomo dotato di una sensibilità politica particolarissima, dote che gli permetteva di sperimentare un contatto profondo e speciale con il tempo storico. Per la sua lunga battaglia contro il potere dell'usura pagò un prezzo davvero caro, prima con l'internamento nelle vicinanze di Pisa e poi con la segregazione in un manicomio criminale negli Stati Uniti.
Mercoledì 1 novembre i militanti del movimento politico guidato da Simone Di Stefano e Gianluca Iannone hanno ricordato il poeta americano con rose rosse sulla sua tomba, a Venezia, recitando i suoi Cantos.
Il senso di questa iniziativa ci viene spiegato, con maggiori dettagli, da una nota, diffusa da Casa Pound Italia che pubblichiamo per intero.



Rose rosse sulla tomba di Ezra Pound, recitando i suoi Cantos. E’ l’omaggio reso al grande poeta statunitense, deceduto 45 anni fa a Venezia, da cinquanta militanti di Casa Pound Italia provenienti da tutto il Nord Est, che questa mattina alle 9.30 hanno partecipato a una cerimonia di commemorazione organizzata al cimitero di San Michele, dove Pound è sepolto.
Universalmente riconosciuto come uno dei capolavori del '900, nel poema “I Cantos” si affrontano temi come la letteratura, il mito, la storia passata e presente, l'economia e la politica.
“Come ogni anno, spiega Casa Pound Italia Veneto, abbiamo voluto porgere il nostro omaggio a uno dei più grandi poeti del secolo scorso. Pound seppe in epoche non sospette e in forme completamente inusuali, ovvero attraverso la poesia, formulare una lucida e feroce critica al sistema capitalista. Le storture sociali e socio-politiche che noi ci troviamo a vivere oggi, con la finanza che la fa da padrona e il denaro che determina il destino di interi popoli, furono ampiamente denunciate nelle sue opere. Così come ovviamente, vennero ampiamente ignorate. Mentre per noi sono ancora oggi fonte d'ispirazione nell'attività politica quotidiana"

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