sabato 28 ottobre 2017

Blitz della Digos: fermati dieci avanguardisti, foglio di via di Maurizio Boccacci

ULTIMORA - Nonostante il pugno di ferro del Viminale contro la fascisteria romana alla fine, intorno alle 13, 30, la comunità di Avanguardia e i camerati romani hanno deposto la corona in omaggio dei "martiri della rivoluzione fascista", come da programma. Ma le forze dell'ordine non sono state a guardare ma si sono mobilitate per attuare la decisione del ministro Minniti di impdire qualsiasi celebrazione del 28 ottobre.
Maurizio Boccacci, che si era recato stamattina a piazza Montecitorio con un vessillo della RSI, è stato fermato, denunciato per apologia di fascismo e sottoposto alla misura di polizia del foglio di via da Roma per tre anni. Dopo la decisione di Forza Nuova di evitare la prova di forza con il Viminale rimandando la manifestazione nazionale al 4 novembre è saltato l'appuntamento indetto dalla comunità di Avanguardia Nazionale alle ore 11 al Verano per “commemorare i martiri della rivoluzione fascista del 1922 davanti alla Cappella a loro dedicata”. Giocando d'anticipo, con un'operazione preventiva, la polizia ha fermato un'ora prima e portato al commissariato Trevi una decina di esponenti della comunità di Avanguardia presenti al Verano, trattenendoli ben oltre i tempi strettamente necessari per l'identificazione. Trattandosi di una cerimonia privata in un luogo non aperto al pubblico è evidente il carattere pretestuoso del fermo per identificazione protratto oltre misura, tra l'altro applicato a personaggi ben noti anche al più giovane ispettore della Digos. La cerimonia, in tutta evidenza, è stata così rimandata dopo il completamento delle formalità burocratiche per tutti i fermati.

3 commenti:

  1. Certo,
    ci si può rammaricare,
    ci si deve sdegnare,
    ma non ci si può meravigliare,
    né ci si deve piegare.
    Viviamo in uno stato liberticida
    ed antifascista,
    in cui esiste il reato di opinione,
    se questa non è conforme ai suoi dettami,
    per il quale
    un omaggio floreale ai propri Morti, rappresenta un affronto,
    un saluto rituale antico di secoli, significa un'offesa,
    la verità è cosiderata un pericoloso antidoto alla loro sistematica disinformazione.
    A prescindere da ogni considerazione più attinente al tema,
    oggi ogni Comunità umana,
    prima ancora che politica,
    che si richiama ai Valori imperituri
    di un'Idea che fu la più audace,
    e resta attuale, si ritrova.
    Che il brindisi all'Idea Ci accomuni Tutti, e che sulla linea del fronte ideale Ci veda fianco a fianco.
    Per tutti gli altri, basti solo un
    «Me ne frego!»
    ;-)
    Antonio Mazzella

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  2. Stanno portando l'Italia alla guerra civile ,Minniti e il governo fanno entrare Negri che violentano ragazzine Italiane di 13 anni violentano disabili ne dovranno rispondere SE NON IN QUESTA VITA IN UN ALTRA DAVANTI A DIO AUGURI !! UN BEL GIRONE PER L'INFERNO E' TUTTO PER VOI QUELLO DEI TRADITORI DELLA PATRIA !

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  3. ce famo sputà in faccia da tutti e continuiamo a fare pippa....loro non ci vogliono morti, perchè siamo già morti...quindi sono solo formalità per questo stato traditore...i morti non fanno paura....al massimo si radunano per qualche cena nostalgica e tutto finisce li.

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