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Casapound a Monterosso, otto denunciati

Dopo diverse segnalazioni arrivate da abitanti e visitatori della zona, il 25 luglio i militanti spezzini di CasaPound Italia scesero in strada per protestare contro il fenomeno della vendita abusiva, altamente diffuso in tutto il litorale del Golfo, in particolare nelle Cinque Terre, allontanando i venditori abusivi invitando i turisti ad non acquistare i loro prodotti. Per 8 partecipanti all'iniziativa di Casa Pound è scattata una denuncia a piede libero per aver promosso una manifestazione pubblica senza aver dato preavviso all'autorità di pubblica sicurezza, come ci racconta, con un interessante articolo, il sito di informazione locale la città della Spezia.
Articolo che riportiamo per intero.



Erano scesi in spiaggia partendo dalla stazione ferroviaria di Monterosso e raggiungendo l'area prescelta dopo aver percorso in corteo il lungomare di Fegina. Una volta raggiunti gli stabilimenti, affollati di turisti e bagnanti, urlarono slogan contro i venditori ambulanti abusivi, inducendoli ad allontanarsi, invitando i passanti a non acquistare i loro prodotti ed attribuendo alle istituzioni la responsabilità di favorire questo fenomeno, a discapito dell’economia locale. Per otto militanti di Casapound, il movimento neo-fascista, è scattata la denuncia a piede libero, al termine dell'indagine portata avanti dal comando provinciale dei carabinieri della Spezia.
Agli otto attivisti è stata contestata la violazione dell’art. 18 del T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) per aver promosso una manifestazione pubblica senza averne dato preavviso all’autorità di pubblica sicurezza. Il fatto risale al 25 luglio scorso e fece parecchio scalpore anche sulle cronache nazionali anche se non ci furono conseguenze particolari.

Al passaggio di una pattuglia della Guardia di Finanza, il corteo si disperdeva nelle vie limitrofe. Sul posto interveniva prontamente anche una pattuglia della stazione carabinieri di Monterosso che raccoglieva testimonianze ed acquisiva foto e filmati ripresi da alcuni presenti. Al contempo, la pronta risposta è significativa di come il sistema di sicurezza in questa provincia è fermo ed orientato ad accertare ogni forma illecita di dissenso. L’iniziativa di Casapound, posta in atto aggirando l’obbligo del preavviso di almeno tre giorni, rappresenta secondo i carabinieri una grave manifestazione antidemocratica, per la quale rigorosa deve essere la risposta delle Forze di Polizia, sotto la direzione investigativa dell’Autorità Giudiziaria.

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