martedì 13 giugno 2017

Nina Moric: “ora la mia vita è Casa Pound e vi spiego perché"

(G.p)Modella, show girl, 41 anni, Nina Moric è molto nota al pubblico italiano. Croata di nascita, italiana d’adozione, negli ultimi mesi è salita alle cronache per la sua chiara scelta di affiancare alla propria vita, alla propria carriera, un percorso politico con Casa Pound Italia, il movimento di Gianluca Iannone che da sempre si erge in difesa degli italiani. In questa intervista rilasciata al collega Emanuele Merlino e pubblicata da Il Giornale  Nina Moric spiega ad  il perchè di questa sua volontà.

“Io li amo e mi sento amata. Io li rispetto e mi rispettano. Sono a casa. Davvero”.
Il rapporto tra Nina Moric e CasaPound è tutto in queste parole. È impossibile non sorprendersi sentendo parlare la modella e showgirl croata. Perché tutta la telefonata, tutte le risposte, tutto l’impegno e l’interesse che la animano sono per la politica e per CasaPound.
È difficile non sorprendersi perché l’impressione che si ha è quella di parlare non con il personaggio famoso, non con l’influencer da migliaia di followers ma con una semplice militante. Tutto quello che ha lo vuole mettere a disposizione della tartaruga frecciata.
Nonostante insulti e minacce che, però, non sembrano davvero colpirla.

“Vuoi sapere cosa mi fa davvero arrabbiare? Che venga intervistata soltanto io. In tv e sui giornali dovrebbero esserci Gianluca Iannone e Simone Di Stefano o il mio compagno Favoloso. Dovrebbero essere intervistati i nostri responsabili. È questo che è davvero ingiusto e scorretto”.

Nina ha un caratterino evidente. Lo scopriamo anche noi durante la telefonata quando le chiediamo come ci si sente ad essere sola contro il mondo dello spettacolo. Il tono si scalda: “Sola? E chi l’ha detto? Non sono certo sola. Siamo tanti e cresciamo sempre di più. Siamo gli unici che hanno una risposta vera ai problemi dell’Italia. Visti i risultati di ieri? Come si fa ad essere soli quando si prende l’8% a Lucca, il 5% a Todi? Parenzo e Cruciani o Geppy Cucciari mi prendevano sempre in giro dicendo “zero virgola!”. Non vedo l’ora mi richiamino così potrei dirle “com’era? Zero virgola? Ora è zero suca!“”.

Lei, come tutto il partito, si mostra molto soddisfatta per i risultati ottenuti alle Amministrative di alcune città e comunque della crescita del movimento. E a proposito di appartenenza non le si può non chiedere del rapporto tra una croata e un movimento che ha “Prima gli italiani” come slogan.
“Non c’è davvero nessuna contraddizione. Gianluca – Iannone ndr –lo dice sempre: “Vuoi stare con noi? Una sola regola: amare disperatamente l’Italia”. “Io vivo qui dal 2001 e non posso non amare questa Nazione – scrivila con la maiuscola per favore –.”
In effetti Casapound afferma da sempre che avere un’identità forte non è solo l’unico modo per essere uomini e donne di valore ma è anche la condizione necessaria per confrontarsi e per costruire qualcosa.
Esattamente il contrario dell’idea mondialista: “andiamo tutti a zero e poi incontriamoci”. Senza capire che la somma di zeri dà, ovviamente, zero.
“Ci sono tanti che fanno i progressisti e gli “aperti” con gli stranieri ma poi pensano “lontano da casa mia”. A Casapound non funziona così. Quello che si deve dire si dice, quello che si deve fare si fa. Senza sconti per nessuno ma senza falsità”.

Le chiediamo del futuro e anche qui la strada è tracciata chiaramente:
“Farò un programma televisivo negli Stati Uniti e in Gran Bretagna ma la cosa più importante è un’altra: con il mio compagno andremo in Siria. A portare solidarietà. Incontrerò sicuramente alte cariche governative in Siria, grazie ai rapporti che Casapound ha con le istituzioni siriane, il mio sogno sarebbe proprio intervistare Assad, difficile ma non impossibile. E poi farei tanta solidarietà. Lo sa che solo Casapound va in Siria ad aiutare? Perché non lo scrive nessuno? Ora la mia vita è la politica. Ora la mia vita è Casapound. Questa ora è la mia strada, la mia vita. Il resto conta solo in funzione di ciò”

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