sabato 3 giugno 2017

Il blitz anti-vax del Mab a Bergamo: niente bombe carta, solo torce






Nessuna bomba carta contro la politica dei vaccini del ministro della salute Beatrice Lorenzin, solo volantini appesi fuori dagli ambulatori di quattro paesi della bergamasca e illuminati da torce a vento fissate con chiodi su basamenti di polistirolo. Lo hanno fatto sapere i carabinieri di Bergamo in seguito agli accertamenti sul ritrovamento di chiodi, resti di torce e plastica bruciati nei pressi dei presidi sanitari di Ponte San Pietro, Albino, Calusco e Sant'Omobono. Sono così smentiti gli articoli allarmisti di tutta la stampa che aveva parlato di un raid violento del gruppo nazionalrivoluzionario bergamasco, il Mab, che aderisce alla campagna no vax.
Sul suo sito online il Manipolo Avanguardia Bergamo ha rivendicato il blitz messo a segno tra mercoledì e giovedì negando che si sia trattato di bombe carta. Dagli accertamenti, è risultato che i chiodi ritrovati erano serviti per fissare le torce su basamenti di polistirolo posizionati per illuminare i volantini. L'ipotesi è che l'iniziativa sia stata organizzata per tenere alta l'attenzione sul tema dei vaccini in vista di una manifestazione 'no vax' in programma domenica a Bergamo. Esplicito l'attacco del Mab all' "informazione di regime:


Apprendiamo con sorpresa e con ‘leggera’ indignazione -pur essendo plurivaccinati alle nefandezze giornalistiche, abbiamo mal digerito questo infimo attacco- come un’azione classica di bassa e povera propaganda fatta da onesti lavoratori, si sia trasformata in un’azione terroristica indirizzata verso gli operatori sanitari e la gente comune, compresi donne e bambini. Un poco più in alto, secondo taluni uomini iscritti all’ordine dei giornalisti, avremmo come fine ultimo quello di fare del male al Ministro della Salute con la sola maturità classica, Beatrice Lorenzin.

La tela di un quadro, se dipinta con tinte scure e pennellate veloci, può trasmettere senso di irrequietezza nello spettatore. Disagio e repulsione prendono il sopravvento. Ma, se in questo quadro, disegnate una fiaccola che, con la sua fragilissima fiamma, cerca di donare calore e luce all’oscurità intorno, ecco, vedrete, che la vostra mente, per istinto primordiale, caccerà via le restanti ombre.
Questo è quello che abbiamo voluto riprodurre -come già fatto in precedenza con Antonio Locatelli in piazza della Libertà, il circo, il Mc Donalds a Lallio…-. Una fragilissima fiamma dalla luce pura per illuminare a giorno questa “dittatura democratica” senza consenso popolare. Per fare questo, in alcuni distretti (ne abbiamo visitati 9, NOVE), abbiamo deciso di utilizzare del polistirolo e chiodi come base, per far sì che la fiaccola rimanesse in piedi senza creare danni alle strutture intorno. Tutto documentato. Come sempre. on ci attendiamo rettifiche da questi malintenzionati ma diffidiamo chiunque, dopo aver letto questo comunicato, a continuare a picchiare sul suo incandescente chiodo fisso: calunniare la nostra associazione.

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