lunedì 1 maggio 2017

La prossima destra di Storace approda a Sant'Agata dei Goti

(G.p)Quella della destra in Italia è una storia poco scritta e ancor meno letta. Scontare il «peccato originale» di essere o esser considerati figli o nipotini del Duce e, poi, il ventennale sodalizio con Berlusconi hanno cancellato, di fatto, un pezzo del Paese dalle riflessioni e dagli studi. A parziale compensazione, arriva il libro di Francesco Storace, «La prossima a destra» (Minerva Edizioni, 160 pagine, 15 euro) nel quale l’ex Governatore del Lazio ed ex Ministro della Sanità racconta quattro lustri di storia di destra, con le sue evoluzioni, involuzioni, scatti in avanti e marce indietro. Un volume agile nel quale Storace, oltre che disegnare un percorso tortuoso come quello della destra nelle ultime due decadi, traccia una rotta per i politici di domani. 
Un volume che nel tardo pomeriggio di domenica 30 aprile è stato presentato, con buon successo di pubblico, a Sant'Agata dei Goti, in provincia di Benevento nella storica sala del Cinema Italia. Alla presentazione, in qualità di relatori, sono intervenuti, dopo i saluti del sindaco Carmine Valentino, l'assessore alla cultura Giannetta Fusco, Mario Meccariello, storica figura della locale destra, il professor Alfonso Piscitelli, in rappresentanza della Fondazione Eurus, Salvatore Ronghi, segretario regionale del Movimento nazionale per la sovranità, Antonio Mazzella,  già Capo della segreteria de La Destra e candidato alla Camera del Collegio Campania Due, attualmente dirigente nazionale del Movimento Nazionale per la Sovranità con conclusioni affidate a Francesco Storace, autore del libro.




Domenica 30 aprile nella storica sala del Cinema Italia a Sant’Agata dei Goti presentazione del libro di Francesco storace La Prima a Destra. Sala gremita di ascoltatori, non solo di destra: un clima molto diverso da quello di contrapposizione faziosa che sembra caratterizzare l’Italia soprattutto a ridosso delle storiche date del 25 e del 28 aprile.
Promotrice del convegno la consigliera comunale con delega alla cultura professoressa Giannetta Fusco.    
Lo stesso sindaco di San’Agata Carmine Valentino, segretario provinciale del PD, ha rivolto il suo cordiale saluto a Storace ricordando gli aspetti positivi della sua azione come Presidente della Regione Lazio.
A fare gli onori di casa ci pensa Mario Meccariello, storica figura della destra santagatese, ringraziando Storace per il suo passaggio a Sant’Agata ha ricordato Antonio Guarra, per decenni deputato del MSI-DN ed anche sindaco di Sant’Agata dei Goti.
Alfonso Piscitelli, in rappresentanza della Fondazione Eurus, ha rilevato come nella vicenda politica di Storace si evidenzi il riflesso di quella che è la contrapposizione fondamentale del nostro tempo: quella tra rappresentanti del corpo elettorale, emersi nel rispetto del gioco democratico, e poteri forti “non eletti”. Storace stesso ha dovuto subire l’ingerenza di quest’ultimi sotto forma di processi politici poi conclusasi con assoluzioni. Piscitelli ha rimarcato il passo della biografia di Storace in cui l’ex governatore rievoca il suo viaggio a Mosca sottolineando il clima di grande intesa con gli esponenti della Federazione Russa e ha rivendicato il merito del via libera all’edificazione della Chiesa Ortodossa Russa di Roma. Piscitelli ha sottolineato l’importanza strategica di un rapporto di sinergia con la Russia, per realizzare l’idea di Europa Unita dall’Atlantico a Vladivostok, autosufficiente dal punto di vista energetico e sovrana.
Salvatore Ronghi, segretario regionale del Movimento nazionale per la sovranità ha sottolineato l’importanza del ruolo svolto nel passato e anche nel presente da Francesco Storace. Ha ricordato che anche nell’epoca dei partiti-casting la faziosità ideologica – cosa diversa da una posizione ideale forte – riemerge come è accaduto nella circostanza del 25 aprile col sindaco di Milano Sala che non ha avuto il coraggio di mettere la fascia tricolore per ricordare Ramelli e come è accaduto con le polemiche prive di senso dopo la commemorazione dei caduti della RSI al Campo X.
Nel suo intervento conclusivo Storace ha rimarcato i passaggi più significativi della sua carriera politica: rivendicando con orgoglio la proficuità del progetto originario di Alleanza Nazionale, la sua scelta di non aderire al Popolo delle libertà,  partito unico del centro destra creando un partito denominato La Destra, sottolineando con grande onestà intellettuale anche alcuni errori politici, tra cui la scelta coraggiosa ma infruttuosa di presentarsi da soli alle elezioni politiche, auspicando che lo stesso errore non vengano commesso da Matteo Salvini e Giorgia Meloni.
Sottolineando inoltre la sua affinità di destra sociale con la posizione di Marine Le Pen, lanciandosi in una previsione, in vista del secondo turno delle elezioni presidenziali francesi in virtù della quale Marine Le Pen vincerà al secondo turno perchè molti gollisti ed elettori di sinistra non andranno a votare Macron.




2 commenti:

  1. Storace, va detto, ha vissuto un vero bagno di folla, in giro per quasi un paio d'ore accompagnato da Alfonso,
    fine conoscitore e custode della storia
    e dello spirito dei luoghi,
    Mario Meccariello, Salvatore Ronghi, Marco Cerreto, Roberto Buonasorte, Flavia A. Bellucci, Gabriella Peluso, il dottor Stella, l'avvocato Teresa Meccariello di Moiano e molti altri...cittadini santagatesi che non hanno perso l'occasione per parlare con Storace, il quale ha avuto una parola o una battuta per ognuno di loro...
    infatti, sempre in ottima compagnia abbiamo girato per la Città a piedi, visitato il centro storico,
    fra luoghi sacri e monumenti,
    soffermandoci sul grafico dell'antica Città/fortezza,
    con castello, chiese, porta di accesso e difese naturali,
    nelle stanze dello splendido Palazzo vescovile,
    nella Chiesa consacrata a San Menna, del XII secolo, nella Chiesa del Carmine, del XVI secolo,
    davanti alla mostra tematica dedicata a Sant'Alfonso Maria de'Liguori, fondatore della Congregazione del SS. Redentore...abbiamo visto ed imparato molto...
    ...
    Poi in sala per la presentazione libro...con gli occhi ed il cuore colmi della bellezza della Nostra Terra...

    Grazie Mario Meccariello, a te, a quanti ci hanno accolto, in particolare all'amministrazione, avversari politici, forse, ma non certo nemici...
    Sala, Boldrini, De Magistris...hanno molto da imparare.
    Antonio Mazzella

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