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Milano, mobilitazione contro il corteo neofascista per il 25 aprile. L'Anpi: "Basta violare la memoria"

(G.p) Come ogni anno, anche questo 25 aprile ci sarà al Campo X del Cimitero Maggiore di Milano una cerimonia militare e religiosa per ricordare i caduti della Repubblica Sociale Italiana.
Cerimonia alla quale, partecipano alcune centinaia di persone, tra aderenti alle associazione d'arma come l'Unione nazionale combattenti della Repubblica Sociale, l'Associazione nazionale Arditi d'Italia, Associazione Combattenti Decima Flottiglia Mas e l'Associazione nazionali paracadutisti d'Italia e militanti politici della variegata galassia dell'italica destra da Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale, a Fiamma Tricolore, da Forza Nuova a Casa Pound fino ai militanti di Lealtà e Azione.
Quest'anno c'è una novita. Tutte le single della Milano antifascista si daranno appuntamento al cimitero per evitare che i militanti della destra radicale, come negli anni scorsi, possano sfilare con croci celtiche e saluti romani per ricordare i caduti dell'altra repubblica, come ci racconta, con un interessante articolo, il collega Paolo Berizzi dalle colonne virtuali di Repubblica.
Articolo che riportiamo per intero.


I cortei dei naziskin coi saluti romani, il tricolore, le aquile della Rsi. Le parate per ricordare i caduti repubblichini e i drappi di Salò issati illegalmente sulle tombe. Negli ultimi tre anni, il 25 aprile, Giorno della Liberazione dal nazifascismo, a Milano è stato sfregiato da una serie di provocazioni da parte di gruppi dell'estrema destra che si sono dati appuntamento al Campo X del cimitero Maggiore. Quest'anno, dopo gli appelli e le polemiche, la città insignita della Medaglia d'oro della Resistenza dice basta: lo farà con una mobilitazione, la mattina dello stesso 25 aprile, proprio al Musocco, il cimitero più volte violato dai militanti neofascisti nel silenzio quasi generale delle istituzioni.
Anpi, Cgil, Aned (associazione ex deportati campi nazisti), Arci, Memoria antifascista, Rete della conoscenza Milano, Csoa Lambretta, Zam, Cs Cantiere: sono le sigle che hanno già aderito all'iniziativa che verrà presentata ufficialmente giovedì mattina alle 11.30 alla Casa della Memoria. E' la prima volta che, in risposta alle manifestazioni organizzate dai neofascisti nel giorno della Liberazione, Milano replica in modo così organizzato. L'anno scorso ci fu un tam tam di protesta dell'ultim'ora, con un presidio al cimitero Maggiore.
Ma molti hanno ritenuto che fosse arrivato il momento di mettere in piedi una mobilitazione vera e propria. Per lanciare un segnale forte alle istituzioni. E perché, con tutta probabilità, anche quest'anno - salvo veti imposti dalla questura per motivi di ordine pubblico - il corteo (già annunciato) dei naziskin, si ripeterà. 

Come avviene di fatto dal 2013 (gli ultimi due anni hanno visto crescere notevolmente il numero di partecipanti).Milano, reduci fascisti al Campo 10 per l'anti 25 Aprile della destra
Lealtà Azione e Casa Pound: sono le due formazioni di estrema destra più attive nelle cerimonie e nelle parate di stampo paramilitare che hanno avuto come teatro il Musocco.
 La prima, Lealtà Azione - le cui iniziative sono state più volte denunciate da Repubblica - nasce nel 2009 da una costola degli Hammerskin, la rete neonazista presente in molti Paesi europei. 
Casa Pound (dal nome del poeta americano Ezra Pound) è il nome dei cosiddetti "fascisti del terzo millennio", sede principale a Roma e filiali sia al nord che al sud. Nel 2015 furono 350 i militanti (tra CasaPound, Lealtà Azione, Hammerskin) che sfilarono tra i viali del cimitero per arrivare al Campo X, il luogo dove sono sepolti gerarchi fascisti, torturatori, alcune SS e i fucilatori dei martiri di piazzale Loreto. In grande stile anche la replica dello scorso anno, cui seguirono polemiche.
25 aprile a Milano, i garofani dei partigiani contro i saluti fascisti
Domani alla Casa della Memoria verrà presentato un dossier realizzato dall'Osservatorio democratico sulle nuove destre che ripercorre le parate nazifasciste di questi anni in occasione del 25 aprile. Una triste consuetudine rispetto alla quale adesso si chiede uno stop. I promotori della mobilitazione confidano in un riscontro da parte del sindaco, Beppe Sala.Era stato il primo cittadino, il primo novembre scorso, a prendere posizione sul caso della corona di fiori deposta dal Comune al Campo X per ricordare i caduti repubblichini: "L'amministrazione ritiene opportuna una riflessione che porti, a partire dall'anno prossimo, ad un aggiornamento dell'elenco di questi luoghi" scelti per le onorificenze alla memoria.

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