martedì 4 aprile 2017

Elezioni a Cuneo:gli antifascisti si schierano contro la candidatura di Casapound


(G.p)"Amare Cuneo, difendere gli italiani" è quanto recitano i manifesti affissi da Casa Pound con i quali i militanti del movimento politico guidato da Gianluca Iannone e da Simone Di Stefano annunciano la propria candidatura alle elezioni comunali previste per il prossimo 11 di giugno.
Abbiamo scelto di correre alle elezioni amministrative, dichiara Fabio Corbeddu responsabile cuneese e candidato a sindaco per Casa Pound Italia perché vogliamo  rappresentare, anche in sede istituzionale, le istanze sociali degli italiani. Siamo attivi da circa sette anni a Cuneo, siamo una realtà radicata ed in crescita, abbiamo un programma chiaro e preciso e siamo determinati a portare la nostra voce nel consiglio comunale, senza apparentamenti e senza compromessi di sorta." 
La presenza di una lista di Casa Pound Italia alle prossime elezioni comunali con un candidato autonomo, fuori dai due blocchi di centro destra e centro sinistra non poteva non scatenare una polemica politica sostenuta dall'associazione nazionale partigiani d'Italia e da alcune altre associazione del variegato mondo della sinistra cuneese che si sono fatte promotrici di una pubblica lettera in cui apertamente si schierano contro la candidatura alle prossime elezioni amministrative di una lista targata Casa Pound Italia.
Lettera aperta che pubblichiamo per intero.
La candidatura di Casapound alle prossime elezioni amministrative cuneesi non deve stupire. Nel fallimento delle promesse della globalizzazione, le destre sociali sono in crescita in tutto il mondo e Cuneo non è l’isola felice che spesso si crede. Resta l’esigenza di vigilare su questi fenomeni, soprattutto quando simili organizzazioni, per trovare accesso alle istituzioni, indossano una maschera di presentabilità, di buon senso e buona fede.
Perché la verità è questa: dietro le parole chiave di chi dice di “amare Cuneo”, si nasconde sempre l’idea di un ordine sociale fatto di gerarchie ed esclusioni. Al razzismo del solito slogan “prima gli italiani”, infatti, si aggiunge il sospetto che le famiglie cuneesi da “incentivare”, come propone Casapound, siano soltanto quelle in grado di dare figli alla patria, e che la “sicurezza” tanto invocata sia in realtà strumentale a reprimere qualsiasi dissenso sociale.
Va notato che a Cuneo, città medaglia d’oro per la Resistenza, resistono alcuni anticorpi: accanto ai manifesti elettorali di Casapound sono comparse copie del discorso di Galimberti e della poesia di Calamandrei.
Ma questo non basta: serve che la politica, cioè chi oggi si candida ad esercitare il potere nelle istituzioni, faccia la sua parte. Per questo, le associazioni, gli istituti scientifici e culturali e tutte le realtà dell’antifascismo cuneese si sono trovati per sottoscrivere il presente appello ai candidati alle prossime elezioni municipali.
Chiediamo che i candidati esprimano la propria adesione all'antifascismo, rinunciando preventivamente ad ogni trattativa pre- e post- elettorale con la lista di Casapound. Chiediamo inoltre che i candidati, qualora eletti, si impegnino a porre in essere politiche sociali di contrasto al radicamento dei neofascismi, curandosi di quello che succede tra le fasce più deboli e marginali; e che facciano opposizione ad ogni iniziativa di segno opposto. Chiediamo infine che i candidati, qualora eletti, si facciano promotori di politiche culturali attente alla memoria storica, con investimenti nella tutela e nella valorizzazione dei luoghi di memoria, nelle progettualità di ricerca e divulgazione storica, e nelle celebrazioni del 25 aprile e delle varie ricorrenze civili e istituzionali.
Non abbiamo ritenuto opportuno, in questa occasione, richiedere la convocazione del Comitato antifascista, perché, com’è noto, il Comitato è presieduto dal sindaco in carica, che oggi è anche tra i candidati: abbiamo voluto evitargli il paradosso di dover sottoscrivere un appello a se stesso.
Da parte nostra, ci proponiamo per organizzare, nel mese di maggio, alcuni momenti di incontro e dibattito sui nuovi fascismi, per imparare a riconoscerli e per confrontarci sulle ragioni e sui rischi di una loro diffusione nel mondo di oggi.
La cittadinanza, i candidati e tutti gli antifascisti sono fin d’ora invitati.


Anpi
Associazione Ora e Sempre
Associazione Campeggio Resistente
Associazione Mai Tardi
Associazione Partigiana Ignazio Vian – Centro Culturale Don Aldo Benevelli
Fondazione Nuto Revelli
Istituto Storico della Resistenza Dante Livio Bianco

1 commento:

  1. Mi pare doveroso esprimere un mio parere, confondere o etichettare il fascismo solo come movimento votato al razzismo e alla xenofobia e decisamente riduttivo e riluttante. Il vero senso del fascismo é la patria il popolo. Basta guardare cosa ha fatto il fascismo per il nostro paese e per gli italiani. Infrastrutture sanità sui cui si basa il nostro attuale SSN che vede nelle sinistre moderne una opera di sfaldamento, dove non è più garantito il diritto alla cura. Vogliamo parlare del sistema previdenziale della scuola pubblica e ci sarebbe tanto altro. Io posso parlare ho servito questa patria per otto anni poi non l'ho più sentita mia. Adesso parliamo di solidarietà, ma questa politica non fa solidarietà. Chi arriva in Italia ha tutto vitto alloggio benefit e insulta la nostra cultura, sono liberi di delinquere lo Stato li protegge. E gli Italiani? Perché non godono degli stessi diritti? Vero le COOP non si arricchirebbero la sinistra non troverebbe i voti garantiti da costoro. Non è razzismo questo, é razzista questa sinistra che si occupa di tutti meno che dwl suo popolo. Non giudico gli errori del passato poiché esistono documentati eccidi feroci commessi dai partigiani filo comunisti arrivati anche al potere e guarda dove ci hanno portato. Loro non hanno colpa? In Italia c'è voglia di riscatto ma come già disse Giulio Cesare dall'alto del suo Impero:"il popolo italiano non merita di essere guidato" . É nel nostro DNA essere opportunisti ed arraffoni, io sono fascista e ne sono fiero per i principi sani del pensiero filosofico e non sono razzista, ma il popolo italiano merita di essere protetto e non deriso cosi come appare.

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