giovedì 20 aprile 2017

Belluno: nessun sacerdote vuole ricordare i defunti della Rsi

(G.p) Far celebrare la Santa Messa in suffragio dei defunti per i cattolici oltre ad essere una espressione sincera di gratitudine verso i propri cari, rappresenta per loro un grande vantaggio perché li aiuta nella purificazione del loro spirito per poter entrare quanto prima e pienamente nella luce e nella pace di Dio.
Ecco perché è tradizione costante e popolare dei fedeli chiedere ai Sacerdoti di celebrare delle Sante Messe in suffragio dei propri defunti, d'altronde la Santa Messa trascende il tempo e lo spazio, unendo i fedeli in cielo, sulla terra e in purgatorio in una santa comunione e la Santa Eucarestia aumenta per i fedeli la propria unione con il Cristo, cancella i peccati veniali e ci preserva da futuri peccati mortali come ci ricorda il Catechismo della Chiesa Cattolica.
Anche Titti Montelone, cattolica praticante, avrebbe voluto far dire una messa in ricordo del padre combattente della Repubblica Sociale, e di tutti i combattenti della Rsi ma non riesce ancora a trovare un prete disposto a ricordare, in una Santa Messa i defunti della Rsi, come racconta al Gazzettino.
Articolo che riportiamo fedelmente.


Niente messa commemorativa per i defunti fascisti: non si trovano sacerdoti per la celebrazione richiesta dai familiari dei caduti della Repubblica Sociale Italiana .
Dopo anni di tradizione, questo 28 aprile, forse, la cerimonia salterà. Il gruppo potrebbe allora ripiegare su una commemorazione laica, ma resta l'amaro in bocca.
Abbiamo contattato 3 o 4 parrocchie ma tutti i preti hanno detto di essere già impegnati o che non è possibile una messa solo per i caduti della Repubblica Sociale Italiana.
Tutte scuse, dichiara una infuriata  Titti Monteleone, figlia di un combattente della Repubblica Sociale, una vita nel Movimento Sociale Italiano, fondatrice de la Destra, raggruppamento facente capo all'allora senatore Francesco Storace, ora dirigente del Movimento nazionale per la sovranità.
E' pazzesco, sembra esistano morti di serie A e di serie B. Siamo tutti cattolici, ci piacerebbe ricordare i nostri familiari con una bella cerimonia religiosa, ma viste le difficoltà, quest'anno, per la prima volta, ci arrenderemo.
Un ultimo tentativo verrà fatto, nei prossimi giorni, precisa la Monteleone, sondando la disponibilità di un sacerdote parente di qualcuno del gruppo, altrimenti resterà in campo l'ipotesi di una semplice bicchierata.
Anche in passato, dichiara Titti Monteleone, trovare un prete disposto a celebrare una Santa Messa il 28 aprile in ricordo di Benito Mussolini e dei caduti fascisti era una impresa ardua, e spesso veniva celebrata da preti fuori regione, 

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