martedì 7 marzo 2017

I consigli di Giorgia Meloni a Berlusconi: per vincere trova una sintesi ed accetta le primarie





Silvio se vogliamo vincere le prossime elezioni politiche dobbiamo trovare, in tempi rapidi, una sintesi.  Questo è l'input lanciato da Giorgia Meloni leader indiscussa di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale al cavaliere nel corso di una intervista, a tutto campo, rilasciata allo storico quotidiano romano Il Tempo.
Berlusconi, che da un lato ritiene imprescindibile l'alleanza con Fratelli di Italia e la Lega, d'altro lato non retrocede dal no alle primarie e dall'addio all'euro. Allora visto lo stato dell'arte nell'italico centro destra l'unica via per stare insieme passa per la mediazione.
D'altronde visto le chiusure di Forza Italia sul tema delle primarie per la scelta del candidato premier alle prossime politiche e l'addio alla moneta unica europeo, non sarebbe da scartare del tutto l'ipotesi che Forza Italia stia cercando di sperimentare altre opzioni politiche distinte e distante da quelle possibili con identitari e sovranisti.
Altro nodo politico che descrive una divaricazione sono le primarie che rappresentano le primarie fortemente volute da Giorgia Meloni, che ricorda, su questo tema, la contraddizione dell'ex premier. Infatti Berlusconi, anche in un recente passato, ha detto che le primarie andavano regolate per legge. Fratelli d'Italia ha presentato una proposta di legge che va in quel senso, eppure Silvio continua a non voler dare voce agli elettori.
Il cavaliere sostiene che le primarie vado fatte il giorno delle elezioni stesso, per cui chi prende più voti all'interno di una coalizione è il leader.
In realtà, secondo la Meloni, il celebrare le primarie della coalizione il giorno stesso del voto politico significherebbe farsi la guerra tra alleati per accaparrarsi ognuno un voto più.
In questo modo le primarie sarebbe vissute come un incubo. Invece devono essere svolte mesi prima diventando un anticipo di campagna elettorale per il centro destra, dimostrando al corpo elettorale l'esistenza di una classe dirigente capace di governare la Nazione.
Per quanto riguarda il tema del partito unico, la Meloni ha precisato di non aver mai parlato di partito unico, in quanto il suo ragionamento è altro.
Se esiste una maggioranza disponibile a votare un programma di carattere squisitamente sovranista, in questo caso si potrebbe presentare una lista unica di centro destra come nel caso di Genova.
Una lista unitaria non deve solo vincere le elezioni amministrative, come nel caso di Genova ma anche governare. Per cui bisognare evitare ammucchiate ed essere chiari sul programma.












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