venerdì 17 febbraio 2017

Montecorvino Pugliano, rimosso il busto di Almirante, bufera politica sul sindaco Lamberti

Montecorvino Pugliano, rimosso il busto di Almirante: bufera politica sul sindaco Lamberti



(G.p)A Montecorvino Pugliano, comune del comprensorio dei Monti Picentini, in provincia di Salerno, il sindaco Gianfranco Lamberti, espressione del Partito Democratico, ha dato il via libera, attraverso una delibera dello scorso mese di settembre alla rimozione del busto di Giorgio Almirante, installato nella piazza che fino a poco tempo fa era dedicata al leader del Movimento Sociale Italiano e che ora si chiama via Vittoria Titomanlio,o, ex deputata della Democrazia Cristiana, eletta nel collegio di Napoli salita alla ribalta delle cronache nel luglio del 1950 per aver protestato al ristorante insieme ai colleghi di partito Oscar Luigi Scalfaro e Umberto Sampietro contro una signora, di provata fede missina, colpevole di cenare con le spalle nude.

 Nelle ultime ore gli operai del Comune hanno dato seguito alla decisione del primo cittadino che ha scaturito la contrarietà e l'ira delle forze civiche di centro destra.
 “Sfogare le proprie frustrazioni personali dei fallimenti collezionati in appena nove mesi di governo cittadino con un gesto come questo, pensando miseramente di colpire, cosi facendo, una parte politica, è già di per sé un fatto grave e preoccupante, ma farlo senza che vi sia un motivo amministrativo, un atto formale che lo giustifichi o un procedimento arrivato a conclusione è semplicemente da folli un pessimo segnale di una pericolosa deriva in cui ci si sta incamminando” tuonano i consiglieri comunali Domenico Di Giorgio, Pierpaolo Martone, Silvana Nardiello, Stefania Ventriglia e Giovanni Toriello, che annunciano: “Chiederemo conto di tutto questo non solo al Prefetto di Salerno, ma anche alle Autorità Giudiziarie per ciò che concerne il profilo della legittimità dell’azione condotta. Non crediamo che possa bastare un atto indegno come questo, per cancellare la memoria di uomini e donne che hanno fatto la storia del nostro popolo, serve solo a far comprendere ancora meglio la pochezza di personaggi squallidi come Lamberti”.
Anche Rodolfo Gnocchi, coordinatore di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale dimostra la sua contrarietà alla rimozione del busto di Almirante ed attacca il sindaco con queste parole: " un gesto infantile quello di Lamberti, figlio della pochezza politica dell'individuo. Quando manca il contatto con la realtà ecco che si compiono gesti simili.
 L'ex primo cittadino di Livorno dopo aver portato Montecorvino Pugliano al dissesto finanziario gioca con la cosa pubblica come fosse una Play Station. Massima la solidarietà nei confronti di Donna Assunta e della famiglia per aver subito questo atto vile ed insignificante”.
Anche Azione Nazionale, dichiara il portavoce provinciale Francesco Annunziata esprime indignazione e sconcerto per la rimozione del busto di Giorgio Almirante nella piazza a lui dedicata a Montecorvino Pugliano. Un atto violento, ispirato da un sindaco post comunista  Lombardi e da una giunta mediocre e frustata. Un atto barbaro, precisa Annunziata che mira a cancellare la memoria storica di una Comunità politica e che serve solo a far comprendere la pochezza di questa amministrazione.
Azione Nazionale, conclude Annunziata, interpellerà sia la Prefettura sia l'Autorità giudiziaria per verificare il profilo di legittimità dell'azione condotta.
Partecipa attivamente alla polemica anche Gregorio Fiscina, consigliere provinciale di Forza Italia con un post diffuso su un noto social network: " un gesto che offende non una fazione 
politica,ma la storia d'Italia dove Almirante ,comunque, ne è stato un protagonista. Non sono mai stato un simpatizzante della cosiddetta area "fascista", ma come si fa a non riconoscere l'azione politica e l'onestà morale di Almirante? Il suo modo di esprimersi e l'appassionante foga oratoria era da tutti apprezzata, avversari compresi. Erano altri tempi in cui la politica ,quella con la P maiuscola ,era rispettosa di idee e credo politico altrui. Oggi, questi gesti lo confermano, non c'è rispetto dell'avversario, si ci avventura ad azioni che non solo non hanno nulla di democratico, ma offendono intelligenze e coscienze.

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