giovedì 12 gennaio 2017

Verso un polo sovranista: si fondono La Destra ed Azione Nazionale


(G.p) Che cosa succede a destra di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale? Dopo la vittoria del no al referendum costituzionale dello scorso 4 dicembre, la fine del governo Renzi e l'ipotesi di un ritorno, in qualche modo al proporzionale, diventano forti gli appetiti di quelle forze politiche che attualmente sono marginali rispetto al cosiddetto tripolarismo fra Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle e Forza Italia che si contenderanno, salvo sorprese, il maggior numero di consensi alle prossime elezioni politiche.
In questo contesto, due vecchi amici, divenuti poi nemici, l'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno e l'ex governatore della regione Lazio Francesco Storace, promotori di quella Destra Sociale all'interno di Alleanza Nazionale di cui si sono perse le tracce, diventano protagonisti della creazione di un ipotetico polo sovranista.
Un polo, pluralista ed unitario, che sia casa comune di 5 milioni di elettori, distinti e distanti dal centro sinistra di Gentiloni e dalla anti politica del movimento 5 stelle, che vedono nella sovranità nazionale un valore importante di riferimento.

E' questo l'obiettivo dei movimenti politici de La Destra, guidata dal vice presidente del consiglio regionale del Lazio Francesco Storace e di Azione Nazionale, movimento politico fondato dopo la sconfitta dei cosiddetti quarantenni all'ultima assemblea della Fondazione Nazionale e guidato dall'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno e dall'ex coordinatore di Futuro e libertà il finiano Roberto Menia, che hanno annunciato per i prossimi 17, 18, 19 febbraio un congresso costituente durante il quale le due distinte realtà si fonderanno.
Si tratta, precisano Alemanno, Menia e Storace, nel corso di una conferenza, tenuta questa mattina a Montecitorio, di una tappa intermedia di un percorso che vorrebbe riunire tutte le forze di centro destra a partire dalla Lega Nord per l'indipendenza della Padania fino a Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale.
La Destra ed Azione Nazionale, dopo il congresso fondativo, si impegnano ad aprire la strada per una nuova fase che riparta dai valori, dai programmi e dalle battaglie condivise, non praticando il cannibalismo a destra perché il dato caratterizzante di questo movimento sarà la partecipazione, d'altronde come sostiene Menia, ci sono praterie di voti spariti nell'area politica della destra che bisogna cercare di recuperare, con temi e valori, in modo da consentire al centro destra di tornare a vincere.





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