venerdì 27 gennaio 2017

Pavia: il presidente dell'Anpi indagato per un presidio antifascista

(g.p)C'è anche il nome del presidente dell'associazione nazionale partigiani d'Italia di Pavia Claudio Spairani tra le cinquanta persone indagate per aver partecipato al presidio antifascista del 5 novembre scorso.
Quella sera la questura di Pavia autorizzò un corteo, organizzato dall'associazione culturale Recordari sodalizio pavese che comprende militanti di Casa Pound, Forza Nuova e Skinhead Pavia per ricordare Emanuele Zilli, militante missino morto il 5 novembre del 1973 e vietò il presidio degli antifascisti.
L'Anpi invitò alla disobbedienza civile e con la sinistra antagonista pavese decise di manifestare lo stesso a ridosso della zona rossa. Al presidio parteciparono anche il sindaco di Pavia Massimo De Paoli ed alcuni assessori.
Per permettere il passaggio del corteo organizzato da Recordari, la polizia carico gli antifascisti. Ci furono alcuni contusi ed un ferito alla testa, con 8 giorni di prognosi.
Ora sono giunte cinquanta denunce per chi sfidò il divieto della Questura di Pavia. Persino il presidente della locale sezione dell'Anpi Claudio Spairani risulta indagato per istigazione a delinquere e sono ben 8 le accuse mosse contro gli antifascisti, che vanno dalla resistenza a pubblico ufficiale, all'istigazione a delinquere, all'istigazione a disobbedire alle leggi, alla violenza, all'oltraggio a pubblico ufficiale.
Alcuni di questi reati, per amore della verità, sono disapplicati da decenni, come per esempio l'istigazione a disobbedire alle leggi.











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