giovedì 12 gennaio 2017

Maxirissa davanti alla Cassazione a ottobre: arrestati sette camerati di Prati per tentato omicidio

Spunta una pista politica per la maxirissa di tre mesi fa nel cuore di Prati, a piazza Cavour che si era conclusa con il ferimento di un sedicenne. All'epoca si era parlato, invece, di una rivalità tra bande giovanili di quartiere, divise dalla tradizionale contrapposizione tra centro e periferia. Sette giovani, di cui tre minorenni, sono stati arrestati, secondo quanto dichiarato dall'Ansa, dai carabinieri. L'accusa di tentato omicidio aggravato in concorso nei confronti del 16enne, picchiato e accoltellato durante una maxi rissa scoppiata la notte del 14 ottobre 2016 a Piazza Cavour, nel piazzale davanti l'ingresso principale della Corte di Cassazione. Tre sono minorenni. Le indagini, durate 3 mesi, si sono concentrate su numerose testimonianze e sull'analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza che hanno consentito di ricostruire i fatti e di identificare i responsabili dell'aggressione. A quanto ricostruito, il 16enne è stato colpito ripetutamente al capo e al volto con calci, pugni, colpi di casco, cintura e catena e accoltellato. Anche se a operare gli arresti sono stati carabinieri, che infatti hanno anche diffuso le immagini impressionanti della rissa, è stata la Questura a rendere noto, in un comunicato, sulla base di accertamenti effettuati dalla Digos che i sette risultano appartenere alla sezione del movimento di destra "Fronte della Gioventù" di via Ottaviano, a pochi passi dal luogo dove avvenne l'aggressione. La sede storica di Prati è ancora un luogo di aggregazione della fascisteria romana del quadrante settentrionale della capitale e ospita numerosi gruppi e comitati sociali.

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