sabato 28 gennaio 2017

Il mondo missino e post missino in lutto: è morto Salvatore Tatarella

(G.p) Salvatore Tatarella, protagonista della politica pugliese degli ultimi 20 anni è andato oltre all'età di 69 anni. Una vita, sempre a destra, nel solco tracciato dal fratello Pinuccio, iscritto da giovane al Movimento Sociale Italiano fu sindaco della rossa Cerignola, città che ha dato i natali al sindacalista Giuseppe Di Vittorio, dal 1993 al 1999. Fu eletto deputato al Parlamento Europeo nel 1999, fu uno dei protagonisti attivi di Alleanza Nazionale, partito di cui fu anche coordinatore regionale.
Nel 2004 fu rieletto al Parlamento Europeo nelle liste di Alleanza Nazionale, forte del consenso di oltre 52 mila preferenze. Aveva seguito Gianfranco Fini nell'esperienza elettoralmente e politicamente poco felice di Futuro e libertà, affermando che " la destra doveva essere autonoma e differente rispetto al berlusconismo".
Sono davvero tanti i messaggi
Tanti i messaggi di cordoglio che stanno arrivando alla famiglia di Salvatore Tatarella. Sono davvero in tanti, gli esponenti del variegato mondo missino e post missino che, in quest'ore, stanno ricordando la figura di Salvatore Tatarella.
Ricordi che riportiamo volentieri.

Oggi la destra italiana la Puglia e la Capitanata perdono una figura di primo piano. Con commozione si uniscono al dolore della moglie Paola e dei figli Fabrizio, Annalisa e Giuseppe, il segretario de La Destra Francesco Storace, insieme ai dirigenti regionali Paolo Agostinacchio e Daniele Milella.

«Sono particolarmente colpito dall’improvvisa scomparsa di Salvatore Tatarella, afferma Italo Bocchino, per me un grande amico, quasi un fratello maggiore con cui ho condiviso decenni di vita politica e familiare. Solo ieri sera ci eravamo sentiti, per definire i dettagli di un incontro che, insieme a Ignazio La Russa, avremmo dovuto avere con lui giovedì prossimo a Bari. Ci aspettava, e organizzava, in nome di una forza d’animo e di una propositività che ha contraddistinto anche questi ultimi periodi della sua vita, impiegati a lottare strenuamente contro un male incurabile a cui, oggi, ha dovuto arrendersi. Deciso ad arrivare sempre fino in fondo, ma con una gentilezza pari alla sua determinazione, Salvatore Tatarella è stato un grande politico eppure, paradossalmente, essendo stato comunque “etichettato” sempre come fratello di un “gigante”, non è arrivato a tutti.


Ho appreso con sgomento della scomparsa di Salvatore Tatarella, dichiara  Gianfranco Fini. «Un amico di lunga data e non solo un autorevole esponente politico. Un amico rivelatosi tale sempre, uno che ha non ha mai anteposto il suo interesse personale alla validità del progetto in cui credeva. Mi è stato vicino nel momento di tante lacerazioni avvenute nel nostro mondo».Fini ne ricorda l’attività di parlamentare europeo. «Era animato da un europeismo convinto, ma detestava l’Euro-crazia di un’ Europa di tecnocrati, ma miope in termini di valori, di difesa delle identità e dei propri confini: ebbe una solida cultura di governo nella quale la difesa delle radici si coniugava con il futuro. Il processo di integrazione europea in cui credeva non doveva per lui essere disgiunto dal rispetto delle identità».


Con dolore Maurizio Gasparri apprende della morte all’età di 69 anni di Salvatore Tatarella, “Uno dei protagonisti di una stagione di passione e di vittorie della destra italiana. Attivo membro del Consiglio regionale della Puglia, della Camera dei deputati e del Parlamento europeo, la sua intensa e appassionata vita politica resta segnata dalla grande vittoria del 1993 a Cerignola, dove fu il primo sindaco di destra in una città simbolo della sinistra”.


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