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Frosinone. I comunisti accusano: uno strano patto tra giovani dem e Blocco studentesco


Giovani renziani e fascisti del terzo millennio uniti per impedire la vittoria dei comunisti alle elezioni per la presidenza della Consulta studentesca di Frosinone. E come se non bastasse, a cementare il patto scellerato ci sarebbe anche un "pianista". A gridare allo scandalo Senza tregua, il giornale del Fronte della gioventù comunista, l'organizzazione dell'estrema sinistra che ha perso di misura la sfida elettorale con il candidato dem. Ecco l'articolo di Senza Tregua:

Giovani di FutureDem (associazione filo-renziana legata ai Giovani Democratici e al PD) e Blocco Studentesco (giovanile di Casapound Italia) alleati alle elezioni contro i il Fronte della Gioventù Comunista (FGC). Succede nella Consulta Provinciale degli Studenti di Frosinone, riunitasi oggi in assemblea plenaria per eleggere il nuovo Presidente. L’organizzazione neofascista Blocco Studentesco, infatti, ha scelto di non presentare il proprio candidato alla Presidenza dopo un accordo concluso in aula con il candidato di FutureDem, ottenendo in cambio l’elezione in Giunta, tutto per evitare la vittoria dei comunisti. In seguito, stando alla testimonianza dei rappresentanti del FGC, dal Blocco Studentesco avrebbero candidamente ammesso: «era l’unica cosa che potevamo fare per non farvi vincere».
«Questa singolare accoppiata in realtà ci stupisce ben poco» questo il commento di Gianluca Evangelisti, militante del Fronte della Gioventù Comunista (FGC) e candidato in competizione con il giovane di FutureDem per la Presidenza della Consulta di Frosinone «Certo, è normale che i neofascisti non ci vogliano alla Presidenza e siano disposti a tutto per contrastarci, ben più insolita è invece la scelta dei Giovani Democratici di allearsi con loro pur di arrivare primi. Evidentemente sono disposti a tutto purché non vincano i comunisti. Noi vogliamo che la Consulta sia un megafono degli studenti, che affronti le problematiche quotidiane dei giovani della Provincia, non un parlamentino per giovani carrieristi, e questo certamente dà loro fastidio. Emblematica anche la scelta di Blocco Studentesco, che ai giovani racconta di essere “contro il sistema” e “rivoluzionario”, ma regala la Consulta a un figlioccio di Renzi».
I risultati del voto hanno visto il candidato dei GD superare di un solo voto il candidato comunista, con 19 voti contro 18, ma sembra che per arrivare a questa vittoria la “larghissima intesa” non sia stata sufficiente. Il FGC, infatti, ha subito denunciato brogli elettorali: «Fra i nomi dei votanti risulta il nome di almeno uno studente assente alla plenaria, che quindi non poteva aver votato, ma che è stato “sostituito” da un infiltrato esterno alla Consulta. Guarda caso proprio il voto che serviva ai GD per vincere. Abbiamo subito denunciato le anomalie all’Ufficio Scolastico Regionale chiedendo l’annullamento del voto; chiediamo l’immediata indizione di nuove elezioni conformi al regolamento della Consulta».

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