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Profughi a Mantova, la protesta degli skinheads del VFS


(G.p)Il  Veneto Fronte Skinheads ha organizzato per giovedì sera, 17 novembre, a Mantova in piazza Martiri di Belfiore un presidio contro il bando appena concluso da 182 mila euro per ospitare in città 35 profughi minorenni, contro l'invasione degli stranieri che si trasforma in business e non si arresta.
Al presidio mantovano sono intervenuti Francesco Ferigoli vice presidente e Giordano Carancino presidente del movimento Giordano Caracino, ha spiegato il perchè di questo presidio nella città cara al poeta Virgilio ricordando come il Fronte Veneto Skinhead già un anno fa, portava alla ribalta dei media la tematica del business milionario che si cella dietro al sistema accoglienza, come afferma in una nota diffusa alla stampa che riportiamo, per intero,  in esclusiva.

Esattamente un anno fa in questo periodo, l'Associazione Culturale Veneto Fronte Skinheads portava alla ribalta dei maggiori mezzi d'informazione la tematica del business milionario che si cela dietro al sistema dell'accoglienza, grazie ad un'azione pacifica di denuncia simbolica della Caritas e del Partito Democratico quali maggiori fautori e responsabili di questa invasione sistematica che la nostra amata Nazione sta subendo.
Lo scandalo maggiore avvenne proprio nella vicina Reggio Emilia, dove addirittura si schierò il ministro Delrio a denunciare inesistenti minacce e atti di vandalismo: menzogne! Il problema era un altro, avevamo avuto l'ardire di scoperchiare il vaso di Pandora, di toccare un nervo scoperto e dolente che getta vergogna su un aspetto che loro vorrebbero dipingere come filantropico!
Di lì a un mese o poco più venne fermato nel porto di Cagliari un conteiner carico di abiti usati, destinati ai mercatini dell'usato del napoletano...quod erat demostrandum!
L'intero sistema inquisitorio si è scagliato contro di noi (e qui in piazza con me ci sono alcuni di quei ragazzi che subirono perquisizioni e denunce per quell'azione!) perché abbiamo avuto il coraggio di sollevare un problema reale, scandaloso e che getta discredito su chi invece si ammanta di belle parole per nascondere i propri interessi che trae dallo sfruttamento di masse di disperati!
Gli esempi si sprecano purtroppo!
Le cooperative pronte ad accaparrarsi appalti milionari sono come dei veri e propri avvoltoi: parlavo prima di Reggio Emilia dove opera la cooperativa bianca Dimora di Abramo, legata al Consorzio Oscar Romero, fondata dal vescovo e da esponenti cattolici. Un'azienda da 80 dipendenti e un fatturato da 3,5 milioni di euro l'anno e che ha visto nell'aprile del 2015 l'assemblea per l'approvazione del bilancio destinare ai propri soci la somma di 60000€! Questa filantropica azienda dai rimandi biblici, si è vista assegnare con affidamento diretto, quindi senza nessun bando, una quarantina di profughi, che a conti fatti stanno a significare circa 1400€ al giorno, ossia un 40000€ poco più al mese...un bel business! Sarà sicuramente un caso che l'ex vice presidente Uberto Spadoni e già presidente del Consorzio Oscar Romero, sia legato al ministro Delrio, ma legato talmente stretto da essere chiamato al Ministero delle Infrastrutture come consigliere speciale e capo della segreteria! Nell'aprile del 2015 la struttura si è aggiudicata la gestione di 325 profughi dal 16 aprile al 31 dicembre, che con una diaria corrisposta di 33,5€ cadauno, porta ad un valore di 2.830.750€ iva esclusa!
Ma veniamo a noi, nella sacra terra di Virgilio, dove ahimè la situazione non é certo migliore: nel mantovano c'è bella attiva, solida e fiorente, la cooperativa Solco, 93 dipendenti ed un fatturato di 38 milioni di euro l'anno! Nel 2014 ha gestito 77 profughi, nella primavera successiva altri 113, ma si sono subito dichiarati ben disponibili ad arrivare a 135 da buoni samaritani quali sono! L'ex presidente della Solco è Paolo Galeotti, tra l'altro candidato sindaco a Marmirolo guarda caso nelle file del Partito Democratico, allorquando in forza della sua carica aveva piazzato senza preavviso 18 profughi al Hotel trattoria 4 venti di Curtatone!
Al giorno d'oggi la situazione nel mantovano è a dir poco assurda, con la proclamazione di un ulteriore bando da 182000€, dopo quello astronomico da 4,2 milioni di euro dello scorso anno per accogliere 150 profughi: siamo giunti a quota 910 profughi o presunti tali, ma ne arriveranno altri, con estrema gioia della cooperativa Olinda, leader incontrastata nello sfruttamento di questa emergenza, dato che è stato istituito un servizio navetta che dal centro della Croce Rossa Italiana di Bresso trasporterà il 5% circa degli arrivi totali (quota destinata alla città di Mantova), fino in questura per le operazioni di identificazione.
Accoglienza, vitto, alloggio, trasporto..tutti servizi pagati con i soldi dei contribuenti, a danno del popolo italiano e soprattutto fregandosene invece dei raccapriccianti e tristi dati sull'aumento della povertà nella "grande Mantova", problema che abbiamo già portato alla ribalta in questi ultimi tempi con volantinaggi e banchetti: 3800 anziani nostri connazionali sono in condizioni di povertà e di questi 1400 addirittura in estrema povertà, ma questo sembra non interessare nessun politico, nessun sacerdote ne tantomeno i professionisti della solidarietà, pronti ad andare a recuperare in mare a decina di miglia dalle nostre coste ed ancora ampiamente in acque internazionali e con costi esorbitanti dei sedicenti profughi, che una volta nel nostro paese si permettono di lamentarsi per i più svariati motivi, dal cibo alla connessione internet, neanche fossero in un villaggio vacanze!
Per i soloni dell'accoglienza, per le istituzioni e per larghissima parte dei nostri politici, i nostri nonni, i nostri vecchi che hanno lavorato una vita costruendo questo paese, pagando tasse e facendo sacrifici possono morire di stenti, oppure possono essere massacrati e derubati in casa dei loro pochi averi, da un'immigrazione violenta, selvaggia, incontrollata, che è l'ulteriore beffa che dobbiamo subire dopo i danni che questa invasione sistematica sta portando!
Vogliono sostituire il nostro popolo con un'accozzaglia informe e disomogenea di etnie provenienti dai più disparati angoli del terzo mondo, in fuga da paesi dove la guerra non si vede da decenni, nella speranza che questa sostituzione possa consentire loro di mantenere i privilegi economici e sociali, che ormai il popolo italiano non gli garantirebbe più, tradito mortalmente nella propria fiducia riposta in classi imbelli di politicanti burattini in mano alla finanza apolide ed internazionale: "politiculi" al soldo delle multinazionali che procurano manodopera a basso costo, in barba a qualsivoglia garanzia sindacale pur di abbassare i costi ed aumentare i profitti, distruggendo così il già magro potere contrattuale dei lavoratori italiani, succubi di un precariato economico-lavorativo-mentale senza dignità; organizzazioni solidali alla ricerca di business milionari, che li accomunano alla malavita organizzata che ha affermato che "il business dell'accoglienza rende più della droga"; una chiesa sempre più in crisi di fedeli, guidata da un comunista sotto mentite spoglie che predica con minacce l'accoglienza, alla ricerca di nuove leve; furbetti e non, schiacciati da una crisi economica divenuta ormai endemica, che trasformano le proprie attività a rischio fallimento in altre ben più redditizie...tutti questi soggetti rappresentano il peggiore neoschiavismo ammantato di filantropia e belle parole, esempio lampante di tradimento del proprio popolo e della propria gente! E questi miserabili figuri sono quelli che hanno il coraggio di dipingere noi come il male assoluto, i fascisti, i razzisti senza umanità: a questi infami traditori noi rispondiamo che siamo gli unici ad avere rispetto della vita delle persone, perché amiamo il nostro popolo per il quale ci battiamo, e non sfruttiamo come fanno loro per i loro sporchi interessi, masse di disperati!
Ci raccontano solo fandonie sul fatto che queste masse di disperati scappano da guerre inesistenti e che serviranno a pagare le nostre pensioni, quando ormai il sistema sociale e previdenziale, invenzione perfetta da attribuirsi a Mussolini e al Fascismo lo stanno demolendo inesorabilmente pezzo dopo pezzo, a danno del popolo italiano, ma a vantaggio dei soliti noti, dei gangsters in doppio petto, i banchieri che noi amiamo chiamare banksters, che acquisiscono e fanno acquisire agli amici di amici, patrimoni inestimabili del sistema Italia; iniziarono nel 1992 sul panfilo Britannia, proprio assieme a quel Draghi che oggi ci ritroviamo alla guida di una banca privata affamatrice e tiranna di tutti i popoli europei!
Da anni lottiamo contro l'immigrazione e saremo sempre qui a difesa della Nazione, per l'onore della nostra Tradizione, per rispetto dei nostri Avi e per amore della nostra Terra

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