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Bari, bufera per l'assessore comunale al dibattito di Casapound sul referendum

(G.p) Venerdi 25 novembre CasaPound Italia ha organizzato a Bari un dibattito aperto alla cittadinanza presso il proprio circolo culturale ‘Kraken’ sul referendum costituzionale del 4 dicembre, invitando relatori per esporre le ragioni del Si e del No. Gli interventi per il Si saranno tenuti dal dott. Angelo Tomasicchio, assessore al Comune di Bari, e dalla dott.ssa Alessandra Anaclerio, consigliere comunale. Mentre a difendere le ragioni del No saranno il consigliere comunale Avv. Fabio Romito e Carlo Lattaruli, studente di Giurisprudenza. Al dibattito presentato e moderato da Katia Simone, speaker radiofonica, registrerà anche il prezioso intervento del prof. Michele Troisi, docente di diritto costituzionale. 
Interventi politici e tecnici di qualità per consentire alla cittadinanza, invitata all'evento anche grazie ad una massiccia affissione di manifesti avvenuta in città di conoscere le ragioni dei sostenitori del si e quelle del no, tra i quali spicca il nome di Angelo Tomasicchio assessore all'innovazione del comune di Bari, che non parteciperà all'evento in quanto, a detta dell'esponente politico democratico, non avrebbe mai avuto nessun invito formale al dibattito e non avrebbe mai espresso alcuna adesioni in proposito.
In realtà la presenza dell'assessore della giunta di centro sinistra De Caro al dibattito referendario organizzato da Casa Pound Italia ha scatenato una forte polemica politica sostenuta dagli studenti dell'associazione antagonista Zona Franka, come ci racconta il quotidiano La Repubblica con un interessante articolo che pubblichiamo per intero.





Nel manifesto del dibattito sul referendum organizzato da Casapound, associazione di estrema destra, compare il nome dell'assessore all'Innovazione del Comune di Bari, Angelo Tomasicchio , chiamato ad argomentare le ragioni del sì. E subito si scatena la polemica politica.
I primi a puntare il dito contro la presenza istituzionale sono gli studenti dell'associazione Zona Franka. "Siamo rimasti sconcertati venendo a conoscenza di un evento sul referendum costituzionale organizzato dall'associazione neofascista Casapound, avente tra i partecipanti consiglieri comunali e un assessore della giunta di Antonio Decaro. Oltre ad aver subito fatto rimuovere dai dipartimenti universitari queste locandine, in evidente contraddizione con la natura antifascista della libera ricerca e libera didattica,non possiamo che denunciare la continua legittimazione che questi soggetti ricevono dalle istituzioni".
L'assessore, però, smentisce la sua partecipazione. "In merito al mio presunto intervento al confronto-dibattito sul tema del referendum costituzionale organizzato dal circolo culturale Kraken-Casapound, non ho mai ricevuto invito formale né dato alcuna adesione. Pertanto non capisco come sia possibile trovare il mio nome sulla locandina".

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