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Il fuoco divampa la fiamma si spegne


(G.p)In Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale, in questo caldo mese di agosto, si torna a discutere circa l'opportunità o meno dell'utilizzo del simbolo di AN, per il quale si è battagliato a lungo all'interno dell'assemblea della Fondazione Alleanza Nazionale, al quale si aggiunge,  un chiaro altolà a Marine Le Pen, come sostiene il collega Francesco Storace, già leader de la Destra e vice presidente del consiglio regionale del Lazio in un editoriale intitolato Il Fuoco divampa, la fiamma si spegne, pubblicato su Il Giornale d'Italia.
Editoriale che pubblichiamo volentieri per intero.



"Il fuoco divampa", diceva tempo fa Giorgia Meloni magnificando la sua creatura politica, Fratelli d'Italia. Riesce difficile immaginare come conciliare il fuoco senza la fiamma, se hanno un fondamento le intenzioni manifestate dal consigliere toscano del partito, Giovanni Donzelli. Che ha smosso la proverbiale quiete dei social annunciando di voler proporre la messa a riposo del simbolo che viene dal Msi; la cancellazione di ogni riferimento ad Alleanza nazionale; un'altolà a Marine Le Pen e un congresso del partito che viene spostato anno dopo anno.
Per essere agosto non c'è male. In attesa che si pronunci stamane la leader di Fdi, c'è da dire che per noi non rappresentano una sorpresa queste posizioni. Quello di Fratelli d'Italia è un pianeta a sé che rivendica da tempo - e precisamente da quando si sta all'opposizione ai vari livelli istituzionali - distanza da un mondo in cui anche i loro dirigenti e militanti sono cresciuti. È la comodità dei tempi moderni, per cui si scopre che per prendere voti e' meglio ignorare la propria storia, salvo mettersi in cattedra a dare lezioni ad altri.
Si può anche ritenere superata Alleanza nazionale; quel che però non si capisce è la "battaglia" condotta nell'omonima fondazione per impossessarsi di un simbolo che si vuole mandare in soffitta, rompendo anche ogni tipo di relazione con chi la pensa al contrario. E stupisce il gorgoglio di Marcello Veneziani che su Il Tempo sollecita l'adozione di misure per impedire a chi crede ancora in quel simbolo e nella sua riproposizione di poterlo fare. E a che titolo? Non ci credete voi e non ci dobbiamo credere neppure noi?
La prossima puntata sarà magari sull'ineluttabile fine-della-dicotomia-destra-sinistra, così sarà più facile mimetizzarsi tra la folla. Tanto, un bel calcione ad una storia comune e' stato già abbondantemente rifilato quando si è sostenuto in TV che non si fanno domande sul passato a chi è nato dopo.
Suggerirei maggiore accortezza a Fratelli d'Italia; buttare via tutto quel che si è stati è rischioso. In fondo, tra luci e ombre, quella di An è stata comunque una storia accompagnata dal consenso di milioni di italiani, come lo fu quella del Msi. Deputati, senatori, consiglieri in ogni dove, e persino ministri: quel percorso ci ha reso tutti più grandi e non sta bene metterlo così da parte. Anche perché viene il dubbio che non si sia riusciti ad esserne stati all'altezza.
Togliete i rancori, non i simboli. E quella storia tornerà grande.

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