lunedì 18 luglio 2016

Meloni: "Le persone uccise vittime anche del buonismo"



"Basta con il buonismo della sinistra e del premier Matteo Renzi, siamo in guerra e va, in tempi rapidi, istituito il reato di integralismo islamico".Giorgia Meloni, leader indiscussa di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale con queste chiare e dirette parole attacca chi sminuisce e sottovaluta il problema e propone interventi concreti, nel corso di una intervista, rilasciata al collega Antonio Angeli de il Tempo, storico quotidiano romano.

Intervista che pubblichiamo per intero.



Giorgia Meloni, cosa è cambiato dopo l’attentato a Nizza?


«Nei fatti è cambiato poco, a parte la consapevolezza alla quale siamo costretti ogni giorno. Purtroppo anche dopo questo terribile attentato, con tutte le vittime che siamo costretti a piangere, c’è ancora chi non vuole rendersi conto della gravità del problema. Parlo di esponenti della sinistra buonista, del governo e anche di una certa burocrazia europea che continuano a parlare di odio, violenza, terrorismo senza specificare».




Specificare cosa?

«Che quello che accade nel mondo, anche alla luce della tragedia di Dacca, sfata i miti del buonismo: il terrorismo islamico non è legato all’ignoranza e alla povertà; non è legato alle politiche estere occidentali, anche se queste sono state, in particolare quella di Obama, del tutto sbagliate e infine il terrorismo non è legato a pazzi isolati emarginati e poco integrati. La Francia, che sta pagando un prezzo altissimo, ha fatto dell’integrazione e del multiculturalismo la sua bandiera».


Qual è allora il problema?

«La diffusione di un’ideologia di matrice religiosa, facilitata da un credo particolare. L’Islam non ha un’interpretazione ufficiale dei testi sacri e nemmeno una gerarchia ecclesiastica riconosciuta. Ci sono nazioni, con le quali l’Occidente fa affari e china la testa, come l’Arabia Saudita e il Qatar, che pubblicano le teorie di interpretazione del Corano più fondamentaliste, quella wahabita e quella salafita, e finanziano l’apertura delle moschee in Occidente. E il gioco è fatto».



Che possiamo fare noi occidentali?

«Primo: difendiamo le nostre tradizioni e rifiutiamo l’islamizzazione dell’Europa, con il controllo dei flussi migratori. Poi creiamo un albo degli imam, che devono predicare in italiano e serve la tracciabilità dei finanziamenti alle moschee. Infine introdurre il reato di integralismo islamico, punendo con pene da quattro a sei anni chi predica l’odio. Ci dobbiamo difendere, dobbiamo dare risposte concrete, Renzi fino a oggi non lo ha fatto». A questo proposito lei è impegnata anche su altri fronti. «Sì, presto ci sarà il referendum, Renzi ha fatto l’errore di personalizzarlo. Come FdI abbiamo aderito al Comitato del No presieduto da Annibale Marini, e sabato 23 ad Arezzo daremo vita ad una grande manifestazione, con i sindaci in prima linea, per dire che le riforme di Renzi sono, soprattutto, una grande occasione persa».

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