giovedì 16 giugno 2016

Stefano Cortini è morto nel giorno di Francesco Cecchin

E’ morto stanotte, intorno all’1.30, Stefano Cortini, militante. Così lo definisce il sottopancia di “Ascenseur pour los fachos”, un mediometraggio che fece scalpore qualche anno fa per lo scoop di Borghezio (immortalato mentre faceva scuola ai nazionalisti nizzardi), e in cui Stefano compare per pochi secondi (da 0’55” a 1’03”) con una battuta veloce. Un militante.
Così Stefano è stato lungo l’arco di quarant’anni, dagli anni di piombo agli anni di merda, per citare una vignetta fortunata di Altan, muovendosi in quell’area ampia della destra radicale romana che non ha avuto paura di “sporcarsi le mani” con la politica di Palazzo. Cresciuto ai Parioli, personalmente legato a Nanni de Angelis, aveva attraversato le esperienze di Lotta Studentesca e Terza posizione, come una modalità tipica di tanta fascisteria: il primato del gruppo umano, del legame con il capo e con i fratelli come elemento fondamentale delle tue scelte politiche. Leggi tutto

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