giovedì 30 giugno 2016

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Letti da noi 9/Anatomia di un populista.La vera storia di Matteo Salvini

Per la nona puntata della rubrica Letti da noi, Giuseppe Parente recensisce in esclusiva per i lettori di fascinazione il libro di Matteo Pucciarelli Anatomia di un populista La vera storia di Matteo Salvini.


Matteo Salvini, quando il Carroccio era immerso negli scandali, la credibilità del movimento distrutta, il mito del senatur Bossi offuscato dal figlio Trota,ne ha preso la guida. Non era affatto scontato che ci fosse un futuro per il partito del Nord. Oggi, nonostante il ridimensionamento avuto alle ultime elezioni amministrative, la Lega è viva e vegeta. Ha un suo ruolo in Europa facendo alleanza con movimenti in forte ascesa come il Front National guidato da Marine Le Pen.
Come ha fatto un giovane dirigente, dalle manieri ruvide, dall'ottima efficacia televisiva, a mantenere la barra dritta, diventando un leader di livello nazionale, assomigliando sempre di più un alternativa a Matteo Renzi a Beppe Grillo, andando oltre i perimetri del centro destra guidato da Berlusconi.

Matteo Pucciarelli, con questo libro Anatomia di un populista, la vera storia di Matteo Salvini, edito da Feltrinelli, di cui consiglio una attenta ed approfondita lettura, ci spiega come è cresciuto il populista della porta accanto Salvini.
Un populista che promette di risolvere, a colpi di ruspa, quelli che considera i mali del Paese: le tasse, l'Europa, gli immigrati clandestini.
Un linguaggio quello di Matteo Salvini, in cui la narrazione semplice e di efficace si sposa con un massiccio uso dei nuovi social network, facebook soprattutto, dove il segretario leghista ha un milione e mezzo di fan virtuali. 
Oggi, anche grazie alla creazione di Noi con Salvini, costola centro meridionale della Lega Nord per l'indipendenza della Padania, nata con il nobile obbiettivo di allargare gli orizzonti geografici e politici del Carroccio, Salvini, come una trottola, gira l'Italia con le felpe personalizzate con il nome di ogni città dove va per iniziative politiche e comizi elettorali, per proporsi come un leader politico nazionale.
L'obbiettivo di Matteo Salvini è quello di far diventare il Carroccio il primo partito dell'italico centro destra, approfittando della crisi di Forza Italia e l'inconsistenza in termini elettorali di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale, inneggiando al populismo più arrabbiato.
D'altronde il leader leghista è spregiudicato. Da giovane frequentava il centro sociale meneghino Leoncavallo, alle elezioni per il Parlamento della Padania guidava la lista dei "comunisti padani"da segretario della Lega ha stretto accordi con Casa Pound. Accordi poi saltati, prima della visita in Israele del felpato Matteo. Dettagli, per uno, disposto a tutto per far parlare di se. 
Il populista della porta accanto, vincerà la sua personale partita? Chi vivrà, vedrà.


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