lunedì 20 giugno 2016

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Il ridimensionamento di Matteo Salvini: qualcosa nella Lega dovrà cambiare?



       di Giuseppe Parente 


Per il felpato Matteo Salvini leader della Lega nord per l'indipendenza della Padania sono ore davvero difficili, di profonda riflessione. I risultati elettorali, da Nord a Sud hanno ridimensionato   la Lega e la sua costola centro meridionale Noi con Salvini.
 Anche ricordando le percentuali conquistate al primo turno, la performance generale del Carroccio non e' stata proporzionale agli sforzi del suo leader, che ha macinato chilometri su e giù per lo stivale.
A rendere ancora più amaro il quadro della situazione e' il sondaggio diffuso ieri sera su La 7  che da i leghisti in leggero calo a livello nazionale.
Salvini deve ripartire dalla Lega, anche dopo il flop di Noi con Salvini, costola centro meridionale nata com il nobile intento di allargare gli orizzonti geografici e politici del Carroccio. Una Lega che presenta evidenti problemi: Salvini non ha colonelli alla sua altezza, non ci sono nelle sue fila campioni delle preferenze. 
Infatti i candidati leghisti non sono mai stati campioni nella raccolta di preferenze personali, e nelle elezioni amministrative rischia di essere un serio problema soprattutto l'altro Matteo, con forza reclama ambizioni di leader del centro destra.
C'e' anche un problema di linea politica e di alleanze, anche in considerazione del fatto, che il centro destra non e' considerato dal corpo elettorale come il principale avversario del Partito democratico del premier Renzi. Questo ruolo, in queste amministrative e' stato svolto con buoni risultati dal Movimento cinque stelle. Per tornare essere l'unica alternativa credibile al governo arenzi servono idee chiare e chissà' se basterà una specie di Leopolda in salsa padana organizzata a Parma alla fine del mese. I buoni intenti di Salvini si scontrano con la realtà dei fatti.
Il felpato Matteo si danna l'anima ma i suoi potenziali alleati arrancano. Forza Italia e'allo sbando, per ammissione di alcuni suoi massimi dirigenti,ed i sopraggiunti problemi di salute del cavaliere complicano maledettamente le cose.
Fratelli di Italia, anche se sarebbe forse più corretto chiamarli fratelli di roma, per numero di consensi sono lontani parenti della destra di governo incarnata da Alleanza Nazionale, parla una lingua molto simile a quella dei leghisti in salsa salviniana, con una differenza, mentre la Lega raccoglie consensi a due cifre nel Centro Nord e non ha fatto presa nel mezzogiorno, la Meloni non riesce a fare da supplente al Carroccio da Roma in giù.
Per questi motivi, Matteo Salvini sta passando ore di riflessione, avendo come unico obiettivo il rilancio del Carroccio. A partire della regione del Nord. Lombardia e Veneto, regioni dove il centro destra governa dovranno marcare la differenza con il governo Renzi. Inoltre nell'agenda politica leghista ci sono i referendum autonomisti, fortemente voluti da Zaia e da Maroni. Ma non potrà essere l'unica arma da utilizzare contro il Pd e contro i grillini.
Salvini dovrà studiare nuove campagna propagandistiche al fine di recuperare terreno nelle grandi città dove la Lega fatica a sfondare. Chi vivrà, vedrà.

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