sabato 25 giugno 2016

Il brexit rafforza Salvini nella Lega Via al cantiere anti-Ue con Meloni


(G.p)Nonostante il voto amministrativo che ha ridimensionato la Lega Nord per l'indipendenza della Padania, il felpato Matteo Salvini ha avuto mandato pieno e totale dal consiglio federale sia per la gestione amministrativa ed organizzativa del movimento sia per la gestione delle prossime iniziative politiche come ci racconta Il Tempo, storico quotidiano romano con un interessante articolo che pubblichiamo per intero.



«Il consiglio federale che si è riunito a Milano in via Bellerio ha dato all’unanimità mandato pieno e totale al segretario Matteo Salvini sia per la gestione amministrativa e organizzativa del movimento sia per la gestione delle iniziative politiche a livello locale e nazionale». Non era scontato, per Matteo Salvini, un esito così unanime del Federale della Lega. Il segretario vi si era presentato alla luce di un risultato elettorale che, al di là della «narrazione» salviniana, nella Lega era stato visto come una battuta d’arresto per il segretario. Anche perché, laddove il Carroccio aveva ottenuto le maggiori soddisfazioni, lo aveva fatto con il profilo «moderato» dei candidati «alla Zaia», non a caso nel «Veneto felix». Ma la Brexit ha inevitabilmente cambiato il quadro. E lo stesso documento del Federale sottolinea come l’esito sia dovuto anche «alla vittoria del leave in Gran Bretagna». E così oggi Salvini può presentarsi al «cantiere» del centrodestra organizzato dal Carroccio a Parma come l’unico leader italiano che ha appoggiato fino in fondo la battaglia degli «scissionisti» inglesi. Un aspetto rivendicato fortemente dal Matteo padano, che dopo i primi risultati del voto di Londra diffusi in mattinata ha subito affidato a Twitter un trionfante «ora tocca all’Italia». Concetto ribadito in una conferenza stampa convocata in mattinata. «Da Londra è arrivato uno schiaffone ai Napolitano, ai Prodi, ai Monti e ai Renzi - ha detto - a quelli per cui "l’Europa è cosa nostra, gli italiani non si impiccino"». «O l’Europa riscrive i trattati o i popoli vanno per la loro strada» ha continuato. Il segretario leghista ha poi criticato la «capriola» di Grillo sul tema europeo e ha invitato Forza Italia a chiarire la sua posizione: «O stai con la Merkel, con le banche, coi massoni, o stai con l’Europa dei Popoli». Infine ha annunciato che il Carroccio riproverà a raccogliere firme con un’iniziativa su proposta popolare «che permetta agli italiani di votare». Poi è venuto il momento di puntare i fari sulla manifestazione che si terrà oggi a Parma. «Sarà un evento...

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