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CasaPound doppia Storace a Roma e cresce in tutta Italia

(G.p)  E' una tornata elettorale, quella di domenica 5 giugno, davvero da ricordare per i militanti di Casa Pound Italia. Il movimento guidato da Gianluca Iannone alle comunali di Roma, la città sulla quale erano puntati la gran parte dei fari mediatici, ha candidato alla carica di primo cittadino il vice presidente Simone Di Stefano che è stato capace di raddoppiare la percentuale del 2013 passando dallo 0,56% all' 1,14%.
 Leggermente meglio del candidato sindaco è andata la lista capace di conquistare l'1,18%. Un progresso netto, ottenuto in condizioni difficili, grazie anche al sostanziale oscuramento dei grandi media che hanno organizzato dibattiti in prima serata solamente con i 5 candidati cosiddetti big relegando spazi inferiori agli altri candidati, spesso anche in orari improbabili.
Un 1,14 che vale davvero tanto, se pensiamo che la Lista Storace, che sosteneva la candidatura del civico Alfio Marchini, candidando come capolista il leader de la Destra ha conquistato poco più della metà dei voti conquistati da Casa Pound.
In alcuni municipi di Roma il dato elettorale per il comune  è stato ancora più esaltante per il movimento della tartaruga frecciata, pensiamo al litorale romano, Ostia ed Acilia con punta massima del 4% a Nuova Ostia, quartiere dove i giovani tartarugati hanno posto in essere diverse iniziative di riqualificazione del territorio.
La soglia di sbarramento per le elezioni municipali, stabilita per legge al 3% è stata superato da Mauro Antonini candidato presidente nel IV municipio.
Gli elettori torinesi domenica scorsa, per la prima volta hanno potuto votare, alle elezioni amministrative Casa Pound che ha candidato alla carica di primo cittadino il coordinatore regionale Marco Racca che raccoglie più di 2000 voti per una percentuale dello 0,58%.
Nelle città medie Casa Pound riesce a dimostrare, in pieno, le sue potenzialità, anche in una prospettiva futura chiamata elezioni politiche del 2018.
A Latina, città capoluogo di provincia Marco Savastano, responsabile cittadino di Casa Pound conquista un buon risultato con oltre il 3% dei consensi. A  Lanciano, dove Casa Pound appoggiava la candidata a sindaco Tania Paolucci con una propria lista, il risultato arriva al 3,4% con ben 300 preferenze personali per il capolista Nico Barone.
A Sulmona, il candidato sindaco di Sovranità, Alberto Di Giandomenico, conquista oltre il 6 dei voti, raggiungendo percentuali vicine al trionfo di Bolzano. Nelle piccole e medie città, dove è ancora possibile fare campagna elettorale con i metodi classici e non sono necessarie apparizioni sui principali network televisivi il movimento politico guidato da Gianluca Iannone e Simone Di Stefano supera sistematicamente il 3%. Un dato politico, su cui gli analisti elettorali, dovrebbero ragionare, per la semplice considerazione che il 3% rappresentata non solo la soglia di sbarramento delle elezioni comunali ma anche quella prevista dalla nuova legge elettorale per le elezioni politiche.




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