giovedì 17 marzo 2016

Taglialatela in campo, Fratelli d'Italia si spacca.



di Giuseppe Parente

Sindrome di Stoccolma? Manco per sogno. E' sindrome da Partito Democratico. Nella sostanza il centro destra, in salsa partenopea, si divide e si gemella con i democratici e si disperde, al momento, in 4 rivoli che certamente non entusiasmano il potenziale elettorato culturalmente di centro destra, gli avversari De Magistris in testa si.
Le vicende del centro destra partenopeo si incrociano con quelle di Roma. Infatti in contemporanea con Roma, dove Giorgia Meloni, leader indiscussa di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale si è candidata a sindaco della città eterna nonostante l'ex premier Silvio Berlusconi abbia da tempo puntato su Guido Bertolaso, a Napoli scende in campo il deputato Marcello Taglialatela.
E con Taglialatela gli aspiranti candidati a sindaco per il centro destra sono diventati quattro. C'è Gianni Lettieri, candidato sindaco di alcune liste civiche sostenuto da Forza Italia e da Rivoluzione Cristiana di Gianfranco Rotondi perché prescelto da Berlusconi, Enzo Rivellini, ex europarlamentare di Forza Italia, sostenuto da Azione Nazionale e dalla lista civica Napoli Capitale e Raffaele Bruno per il Movimento Idea Sociale.
Definito, almeno spero, il parterre dei candidati di area centro destra, in Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale, per amore della verità, non è che tutti abbiano preso bene la candidatura del deputato Taglialatela.
Molto critici i due consiglieri comunali, Vincenzo Moretto e Marco Nonno, vice presidente del Consiglio comunale di Napoli e primo dei non eletti alle scorse elezioni regionali, entrambi cosi vicini a Lettieri da prendere le distanze dal loro collega di partito : prediamo atto che Taglialatela, scrivono in una nota congiunta, diffusa alla stampa, ha deciso di sconfessare la tesi che egli stesso ha sempre sostenuto, in virtù della quale mai ci sarebbe stata una candidatura calata dall'alto.
Ebbene, se noi, fondatori di Fratelli d'Italia, membri dell'assemblea nazionale, dirigenti locali, nonchè maggiori esponenti del partito in città, dobbiamo venire a sapere di questa decisione, senza essere stati nemmeno avvisati, vuol dire che ci troviamo di fronte ad una candidatura calata dall'alto, che non condividiamo.
Quindi a Napoli, Fratelli d'Italia riesce nella difficile impresa di dividersi prima ancora di arrivare non dico alle urne, ma alla presentazione della lista. Un vero record.

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