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Note meno note 8/ Il rock nazionalista degli Hobbit compie 20 anni


di Giuseppe Parente
Gli Hobbit non li sentirai mai su Rtl, non li vedrai mai su Mtv, non suoneranno mai al centro sociale Leoncavallo ma da 20 anni a questa parte costituiscono una delle più importanti band del cosiddetto rock nazionalista.
Il 15 febbraio del 1996 6 ragazzi, animati da un forte spirito nazionalista, varcano la soglia di una sala di registrazione per dare vita al loro primo lavoro discografico, un vinile denominato Incipium. Fuoriusciti dal Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano, militanti dell'associazione politico culturale Nuovo Ordine Sociale, hanno trasferito in musica gli ideali e la passione della loro esuberante gioventù.
Gli Hobbit, a distanza di 20 anni, sono una realtà della musica alternativa italiana, con 4 cd all'attivo, decine di concerti, in Italia ed anche all'estero, 2 vinili, 1 dvd, diverse partecipazioni a compilation.
In esclusiva per i lettori di fascinazione,in occasione del ventennale del gruppo, intervisto Emanuele Tesauro, vocalist degli Hobbit, dirigente veronese di Forza Nuova.


Una canzone vale più di mille manifesti affissi, cosi diceva un noto frontman inglese alla fine degli anni 80, per gli Hobbit è davvero cosi?

Si assolutamente, se non fossimo convinti della potenza evocativa ed emozionale della musica non saremmo qui dopo 20 anni. La musica, nel nostro caso, il rock è compendio alla nostra militanza politica. Noi crediamo fortemente che la musica sia il veicolo più potente ed efficace su cui far viaggiare la nostra Idea del mondo della società perché arriva direttamente al cuore senza il filtro dei congressi e delle burocrazie farraginose dei partiti.

Chi vi ha ispirato e quali sono i vostri gusti musicali?


Nella prima domanda hai fatto riferimento ad uno dei baluardi del rock nazionalista europeo, Ian Sturart, che oltre ad essere un leader politico era l'anima degli Skrewdriver.


Guardando in casa nostra non possiamo non citare Massimo Morsello, cantante e leader politico, a dimostrazione di come le due cose spesso e volentieri vanno di pari passo. Il nostro rapporto con Massimo andava oltre la musica ed oltre a ricordarlo in ogni nostro lavoro siamo impegnati anche nell'organizzazione dell'annuale Memorial Morsello che quest'anno si svolgerà a Milano, il 12 marzo. Altri riferimenti musicali impossibili da dimenticare sono i Peggiore Amico e gli Intolleranza.


Quale è il vostro ricordo più bello di questo ventennio in giro per l'Italia e per l'Europa?


Ce ne sono davvero tanti e cosi abbiamo deciso di racchiudere tutto in un libro che parlerà dei nostri esordi intrecciata alla storia politica di quelli anni( Figli di un do minore, Generazione 90, fuori dal gregge. Uscirà entro questa estate e conterrà aneddoti per far conoscere, alle nuove generazioni oltre alle nostre origini anche cosa accadde in quegli anni che sembrano cosi lontani ma che sono, in realtà, dietro alla porta. Anni che hanno segnato la storia dell'Italia e non solo.


La scorsa estate è uscito il vostro ultimo lavoro discografico intitolato Di qui non si passa, definito dagli esperti della musica alternativa, un gran successo, con sonorità molto più rock ed attitudine molto stradaiola, siete contenti del lavoro fatto?


Siamo molto soddisfatti del nostro ultimo lavoro discografico. Abbiamo cambiato la sala di registrazione e con l'ingresso di Francesco sicuramente la parte rock si è rafforzata. Il resto della band è la stessa dal 1996 per cui sul palco riusciamo a dare il meglio di noi. E questa volta siamo riusciti a trasmettere la stessa grinta sul cd e siamo davvero contenti.


Quali sono i vostri progetti futuri?


Ne abbiamo diversi,il libro come dicevo e' già in cantiere ed a breve sarà stampato un cd raccolta di tutti i pezzi stampati su vinile e compilation con 2 inediti e' il prossimo obiettivo mentre per quanto riguarda il nostro klan abbiamo in cantiere una grande festa entro questo anno come tributo a centinaia di ragazzi che ci seguono .siamo legati da un vincolo endogamico e grazie al loro entusiasmo riusciamo ad andare avanti senza accorgerci dello scorrere del tempo.












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