sabato 9 gennaio 2016

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Note meno note/7 Massimo Morsello: imprenditore e cantautore di successo


(G.p)Per la settima puntata di Note meno note, Alessandro Alberti, autore di Radio Alternative, interessante libro sulla storia delle radio libere di destra ed esperto di musica alternativa dagli anni 60 ai nostri giorni, continua a parlarci di Massimo Morsello, il De Gregori nero, della sua vita travagliata, di militante politico, di esiliato, di imprenditore, organizzatore di concerti, di cantautore.



Prima di realizzare il progetto imprenditoriale insieme a Roberto Fiore, la vita di Massimo Morsello fu molto travagliata. Dopo la strage di Bologna del 2 agosto 1980, la magistratura italiana colpisce gli ambienti del neofascismo con decine di mandati di cattura e centinaia di comunicazioni giudiziarie.
 Tra gli altri lo stesso Morsello che decide di riparare all'estero, prima in Germania poi in Inghilterra. Proprio in terra britannica verrà arrestato l'11 settembre 1981 da Scotland Yard a Londra.
 In quella operazione verrà arrestato anche Roberto Fiore, allora esponente di Terza Posizione e altre sette persone, in seguito ad un mandato di cattura internazionale per associazione sovversiva emesso dalla magistratura italiana.
 Da quel momento in poi Morsello e Fiore decideranno di dare vita ad una attività in proprio, per non essere alle dipendenze di un datore di lavoro che potrebbe licenziarli e costringerli ad abbandonare il suolo britannico.
 Infatti già nel 1985 il Ministro degli interni Leon Britton, risponde negativamente alla richiesta del deputato laburista Duns di espellere Fiore e gli altri quattro ricercati rimasti, ritenendo che la intervenuta condanna pare "riferirsi ad un reato per il quale difficilmente si potrebbe applicare il trattato di estradizione".
 Con la conseguente nascita della attività imprenditoriale sia Morsello che Fiore si garantiranno la permanenza in Inghilterra. Come ricorda Claudia, moglie di Massimino:" Fu comunque un lavoro duro, che ci teneva impegnati tutto il giorno, sia da un punto di vista della gestione burocratica e amministrativa sia per altri aspetti più legati alla manutenzione dei vari appartamenti sparsi per Londra dove risiedevano i nostri connazionali".
 Tale attività fu resa possibile grazie all'amicizia e al supporto di vari esponenti dell'estrema destra locale, come Nick Griffin.
 Con la Meeting e la Easy, società parallele legate alla London, Morsello riuscirà in un tempo relativamente molto breve a creare un notevole fatturato. I profitti infatti arrivano ai 15 milioni di Euro attuali.Parte di questi verranno utilizzati per il finanziamento di Forza Nuova.
 L'attività musicale riprende ad essere parte integrante della vita di Morsello. È infatti in concerto con "Scusate, ma non posso venire" titolo molto eloquente che rimarca l'esilio e trasmesso in Italia via satellite il 22 settembre 1996.
 Riguardo a come Massimo visse il suo isolamento dall'Italia Claudia rammenta:"Il fatto di non poter andare in Italia anche solo per respirare di nuovo l'aria della propria nazione o per rendersi conto di come le cose procedevano, rendeva molto triste Massimo.
 Come ogni cosa che è proibita, il desiderio di realizzarla si accentua. In questo senso l'aiuto che trovo' nella musica oltre che nella famiglia fu fondamentale".
 Nel corso degli anni Morsello si segnalo' anche come organizzatore di concerti. Lo show del noto jazzista Romano Mussolini svoltosi il primo marzo 1996 presso l'esclusivo Marriott Hotel di May far (Londra), attrasse l'attenzione della stampa britannica e italiana a causa delle contestazioni degli attivisti di sinistra fuori dall'albergo. 
Da militante a cantautore da rifugiato a imprenditore e organizzatore di concerti fino alla fondazione di Forza Nuova la vita di Morsello continuerà a snodarsi lungo un percorso e un unico filo conduttore che raccoglie tutto: la musica.

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