domenica 20 dicembre 2015

Gabriele Adinolfi racconta a Trezzo sull'Adda 20 anni di latitanza e mezzo secolo vissuto nel male assoluto

(G.p) Il circolo Italia Fiamma Tricolore ha organizzato a Trezzo sull'Adda  venerdì 18 dicembre la presentazione del nuovo libro di Gabriele Adinolfi intitolato "Io Fascista ricercato".

All'incontro era presente un nostro appassionato lettore Bruno Doneda rappresentante dell' associazione culturale Miles 2.11 di Bergamo che, con un interessante articolo, che pubblichiamo per intero, ci invia un personale racconto della serata.


(G.p)Venerdì 18 dicembre è stato presentato a Trezzo Sull’ Adda il libro “Io Fascista ricercato” in un incontro con l’Autore – Gabriele Adinolfi- organizzato dal Circolo Italia /Fiamma tricolore.
Non si tratta di un ‘ autobiografia, ma di un racconto sotto forma di flash degli incontri in “vent'anni di latitanza e mezzo secolo nel Male assoluto” , di una galleria di personaggi con cui Gabriele si è incontrato e “riconosciuto”, testimoni autentici di almeno quattro ere diverse in una vita in frontiera, “al confine tra libertà e prigione”, tra realtà e poesia,tra dramma e tragedia.

Senza mai tradire se stessi .

E’ questa la lezione di Stile di cui far tesoro : mantener e la dignità in un epoca come l’attuale dove la tragedia è diventata farsa, una farsa piatta con parecchi alla pagliaccesca ricerca dei cinque minuti di gloria per illudersi di non esser morti, tra settarismo ed odi incrociati, gridando magari “al ladro” solo per il fatto che non si è riusciti – perchè incapaci-a rubare.

Recuperare –se mai lo si è avuto- lo Stile , con dignità e umiltà : come quell’ Ufficiale della Charlemagne , -uno dei Giganti che svetta nel libro- che ha fatto davvero la guerra, ma non ne parla, perchè ha solo fatto il suo dovere e ripudia l’ autocelebrazione .

Come Walter Spedicato , che morì stroncato da una rara malettia , mentre raccontava barzellette.

Come quell’ Ausiliaria che sta perdendo la vista e si fa accompagnare in Cripta a Predappio da una donna più giovane.....

“Duce,i miei occhi non vedono più, sto diventando cieca e prima che ciò accada sono venuta a guardarti per l’ ultima volta! “........

La Guardia (d’Onore alla cripta) che in quel momento monta in silenzio, piange.

L’Ausiliaria non si era accorta e tornando indietro urta la Guardia.

“La sua giovane accompagnatrice le spiega e lei si scusa....

Lei si scusa, avete capito? Lei si scusa e la Guardia piange. Piange ancora”.

Grazie Gabriele Adinofi per questo Dono Prezioso

Sursum Corda !


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