mercoledì 11 novembre 2015

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Salvini archivia la Padania ed apre al partito nazionale : alt da Bossi e Maroni

(G.p)Il felpato Matteo Salvini, neo leader dell'italica destra ed aspirante candidato premier ad ipotetiche primarie di centro destra, dopo la riuscita manifestazione di domenica scorsa, in quel di Bologna, è pronto a sfidare Matteo Renzi.
Per diventare candidato premier del centro destra è disposto a sacrificare anche l'amata Padania aprendo alla possibilità che la Lega diventi partito nazionale, facendo infuriare storici leader del carroccio come il senatur Umberto Bossi ed il governatore della regione Lombardia Roberto Maroni.
Il collega Daniele Di Mario, dalle colonne de il Tempo, storico quotidiano romano, con un interessante articolo che proponiamo per intero, ci descrive questa nuova prospettiva politica della Lega che dovrebbe diventare finalmente un partito nazionale identitario e sovranista.



Salvini archivia la Padania ed apre al partito nazionale: alt da Bossi e Maroni


Dopo il bagno di folla di Bologna Matteo Salvini è pronto a sfidare Renzi. E, per farlo, è disposto anche a sacrificare la Padania, aprendo alla possibilità che la Lega diventi partito nazionale. E facendo infuriare il vecchio Carroccio, Umberto Bossi e Roberto Maroni su tutti.
Intervistato dal Corriere della Sera, il segretario di via Bellerio spiega che «il messaggio della Lega oggi passa meglio ma non vuol dire che comandiamo noi» e si dice «pronto a sfidare» il premier e il Pd anche «domattina». E per farlo è disponibile anche a togliere dallo Statuto del Carroccio il riferimento all’indipendenza della Padania: «Ci ragioneremo. Tra febbraio e marzo il movimento andrà a congresso e ci saranno alcune proposte. Lo sforzo della Lega sarà quello di rimanere Lega, ma guardando avanti». Cioè andando verso la Lega dei Popoli e fondersi col movimento per il Centro-Sud Noi con Salvini.
La vecchia guardia però frena. «Quell’articolo è fondativo e fortemente identitario, dubito che si possa cancellare così - dice il governatore della Lombardia Roberto Maroni - L’indipendenza è l’aspirazione di tutti i leghisti». Per Umberto Bossi, fondatore della Lega, l’indipendenza della Padania in Statuto «non si tocca, è una questione di identità». «I problemi dell’Italia sono due - spiega Bossi - Le tasse al Nord, che ha un residuo fiscale di circa 100 miliardi di euro. E il mancato sviluppo del Sud, dovuto alla sinistra. Davanti a una situazione che vede un Nord che paga tanto e un Sud privo di imprese, noi dobbiamo mantenere una via d’uscita».
Ma Salvini tira dritto e precisa: «Oggi la priorità è italiana. Vinciamo o perdiamo tutti insieme dal Nord al Sud». Quanto all’autonomia o all’indipendenza della Padania «resta un sogno». «A febbraio-marzo ci sarà un congresso, il problema non è il nome» perché «la Lega rimane Lega». Il problema «è dimostrare che si può fare meglio dello zero virgola di Renzi», precisa ancora Salvini ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta. Rilanciando l’alleanza con FI e FdI anche con una manifestazione a Roma - chiesta da Giorgia Meloni alla quale garantisce sostegno in caso di candidatura a sindaco della Capitale - Salvini spiega: «FI ha deciso con chi stare, ora avanti come un treno. Berlusconi? A Bologna è stato generosissimo, è stata una scommessa per me e per lui. E lo ringrazio». Avanti così, dunque, in vista delle amministrative. Non solo a Milano, ma anche a Napoli: «Accetto la sfida».

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