giovedì 19 novembre 2015

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Camicie verdi della Lega, proscioglimento dopo 19 anni

(G.p)Dopo quasi vent'anni cadono le accuse a carico delle "camice verdi" della Guardia nazionale padana. Il giudice dell'udienza preliminare del tribunale di Bergamo, Tino Palestra, ha pronunciato il non luogo a procedere, dunque il proscioglimento, nei confronti di 31 imputati appartenenti alla Guardia Padana.

Le contestazioni iniziali nei confronti dei 31 imputati di aver promosso, costituito o diretto una associazione di carattere militare sono cadute.
La Gazzetta di Mantova, nella sua versione on line, con un interessante articolo, ci racconta il proscioglimento dei 31 imputati leghisti tra cui oltre ad Umberto Bossi, Roberto Maroni, Mario Borghezio Roberto Calderoli,spiccano anche i nomi di due cittadini residenti in provincia di Mantova, Fabiano Cerini e Luca Baldani, militanti del carroccio delle prima ora.


Camicie verdi della Lega, proscioglimento dopo 19 anni

Dopo quasi vent’anni cala il sipario sul processo alle cosiddette camicie verdi appartenenti alla Guardia nazionale padana della Lega nord

Dopo quasi vent’anni cala il sipario sul processo alle cosiddette camicie verdi appartenenti alla Guardia nazionale padana della Lega nord. Il gup di Bergamo Tino Palestra ha optato per il «non luogo a procedere» per i 31 imputati, tra i quali figurano Fabiano Cerini di Asola e Luca Baldani di San Silvestro. Anche per loro a ottobre il pm aveva chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di «aver promosso, costituito, organizzato o diretto un'associazione di carattere militare». L'inchiesta risale al 1996: ora si attendono 30 giorni per conoscere le motivazioni che stanno alla base della decisione del gup.
«Siamo contenti perché questo è meglio di una prescrizione» commenta l’avvocato Cataldo Giosuè che con il collega Marco Lovatti ha seguito sin dall’inizio l’odissea delle due camicie verdi mantovane. «Il gup - spiega - è entrato nel merito della vicenda e ha dichiarato l’innocenza degli imputati . Certo, resta l’amarezza per il tanto tempo tascorso perché si poteva arrivare prima a aquesta conclusione. Comunque, siamo soddisfatti di questa sentenza di proscioglimento perché il fatto non costituisce reato. Ora attendiamo di conoscere le motivazioni». Giosuè ha partecipato all’udienza ieri mattina in tribunale a Bergamo, mentre Cerini e Baldani erano assenti «per motivi di lavoro» dice il legale. Che aggiunge: «Il clima era molto disteso, di cordialità tra accusa e difesa».
In passato, tra le camicie sotto accusa c'erano anche i big del Carroccio:Bossi, Maroni, Speroni, Calderoli, Borghezio, Pagliarini e Formentini. Poi tutti prosciolti perché il Senato e la Camera avevano decretato «l'insindacabilità delle condotte degli imputati parlamentari», ritenendo che l'associazione camicie verdi non fosse che un servizio d'ordine simile a quelli organizzati da altri partiti in occasione dei comizi o delle manifestazioni di piazza. L'inchiesta era continuata per gli altri 31 indagati, tutti lombardi: nel 2010, a Verona era arrivato il primo rinvio a giudizio. Poi, a 18 anni dall'inizio delle indagini, la competenza era passata al tribunale di Bergamo.

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