sabato 3 ottobre 2015

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L' eredita missina tra tesorone e patrimonio ideale

(Gp) Ma l'italica destra rinascerà o nella sua nuova vita dovrà reincarnarsi nella felpa padana di Matteo Salvini? Che fine farà il patrimonio ideale ed immobiliare del mondo missino?
Tra oggi e domani si riuniranno, a Roma, i delegati della Fondazione Alleanza Nazionale, organismo che gestisce l'eredità politico culturale ma anche il patrimonio di un partito storico del nostro paese che fu a lungo la terza forza politica italiana.
Margi Villa, attrice e regista, autrice di Me ne frego, dal Msi ad oggi interessante docu- film sulla storia del Movimento Sociale Italiano a Salerno, premiato alla seconda edizione del Salerno Film Festival, interroga alcuni storici esponenti del Msi e di An sul che fare del patrimonio ideale, politico, culturale ed immobiliare del Movimento sociale.

 


Hanno tutti ragione ! In questi giorni vi è un’ accesa polemica nella nostra comunità di destra sulla questione dell’immenso patrimonio immobiliare del glorioso partito italiano “ Movimento Sociale Italiano”, ossia immobili in tutta Italia.
Un patrimonio dei militanti, anche mio nonno Guglielmo disse a mia madre : “Devono comprare la sede in via roma a Salerno, stanno facendo la colletta, dagli un milione come contributo!”. Oggi la questione, nell’autunno del 2015, è questa :” Che farne degli immobili?”. A poche ore dall’incontro a Roma per la diaspora sul patrimonio del Movimento Sociale Italiano attualmente in possesso della Fondazione Alleanza Nazionale , ci troviamo davanti a una diatriba tra giovani generazioni ossia i quarantenni, se li vogliamo chiamare giovani , e i vecchi del partito, che vecchi lo sono sicuramente per me , ma loro si considerano giovani !Una questione di punti di vista ! Comunque io come tanti amici ,militanti e camerati ci poniamo un’altra questione , anche perché personalmente stiamo bene economicamente e quello che vogliamo ce lo sudiamo !
La questione e la domanda è semplice che cosa fare del patrimonio umano e ideale del Movimento Sociale Italiano , che ci ha creato e formato? Questo immenso patrimonio umano e ideale della destra dove andrà a finire? Pongo questo quesito ai conoscenti, amici e camerati ! Sperando finalmente che il pensiero di queste riflessioni diventino azione.
 Sulla questione già in passato io e Marina Buontempo nei nostri incontri ci eravamo poste questa domanda , parliamo di un patrimonio umano di militanti che va dagli 80 ai 40 anni.

Marina Vuoli Buontempo mi dice: “Cosa rappresenta il patrimonio umano ed ideale del M.S.I?” “Il patrimonio del MSI nasce dal sacrificio fisico e morale dei suoi militanti. Di grande attualità purtroppo oggi è il mero lascito patrimoniale della Fondazione AN che ha inglobato il ricco patrimonio immobiliare del MSI, ovvero beni materiali, che non può essere disgiunto dai beni immateriali di quel partito. Spiace che un interrogativo così importante sia stato banalizzato intorno ad una pura lotta per il potere e per il possesso dei primi, trascurando lungo il cammino innumerevoli beni ideali che il MSI ha custodito, gelosamente, come una reliquia, al prezzo di sacrifici, vittime e sangue. Mi riferisco a quell'amore per l'Italia in nome del quale tanti nostri giovani hanno votato la loro vita e i loro migliori anni, solo inseguendo un sogno di modernizzazione. Ritengo sia questa la vera ricchezza di quel lascito che naturalmente necessita di essere attualizzato per consegnarlo alle nuove generazioni. Mai come in questo momento il paese ha bisogno di credere in una via di uscita, ebbene è ora di rivisitare il grande bagaglio culturale di quella "comunità degli esclusi" che almeno aveva l'orgoglio di una appartenenza, riconquistando prima però quella diversità esistenziale, spirituale, culturale ed umana, di cui tanto amava parlare Teodoro Buontempo”.

L’onorevole Luciano Schifone afferma: “ Dall’esperienza del Movimento Sociale Italiano poi Alleanza Nazionale, che sono condensati nella forma della Fondazione, sia da trarre l’elemento sia umano che ideale per poter esprimere una modernità di posizione della destra nel mondo attuale, attenzione mondo attuale che sta cambiando rapidamente! C’è ancora la possibilità di poter dare una risposta? Beh, questo è quello che dobbiamo verificare e stabilire attraverso un’ esperienza che non escluda tutto quello che c’è a destra: infatti Fratelli d’Italia, ed anche la destra di Storace, hanno avuto merito di proporre in termini politici ed anche parlamentari ma evidentemente ancora non sono riusciti a recuperare tutta la capacità di espressione della destra del movimento sociale. Oggi il tentativo è proprio questo di mettere insieme tutta la diaspora, ossia tutti quelli che hanno avuto esperienze diverse, ma evidentemente occorre fare qualcosa di nuovo. Oggi il soggetto riconosciuto da tutti è la Fondazione, ecco perché vogliamo partire dalla Fondazione, perché tutti ci riconosciamo provenienti da quella esperienza, anche se poi abbiamo avuti percorsi diversi, chi ha seguito il PDL che poi si è trasformato in Forza Italia, chi ha seguito NCD, perché poi il progetto del PDL è fallito e oggi ne prendiamo atto . Da quella esperienza fallita ci sono stati vari rivoli, ora vediamo se riusciamo a recuperare tutti questi rivoli e farli confluire nella grande tradizione della destra nazionale e sociale che ha espresso il movimento sociale. In conclusione Fondazione, nuovo, rinnovamento e presenza di tutte le generazioni perché la destra è sempre stata tradizione e tradizione significa trasmissione , ossia trasmissione di generazione in generazione di valori eterni”. Il senatore

Pasquale Viespoli mi dice : “Il patrimonio umano corre il rischio di fare i conti con l’anagrafe; per quel che riguarda il patrimonio ideale va attualizzato nella consapevolezza che il M.S.I. ha svolto una funzione storica in una certa fase , ha rappresentato degnamente i valori della tradizione italiana, della tradizione nazionale, quei valori che vanno al di là del tempo e che devono trovare forme nuove per essere veicolati e per essere diffusi per rappresentare il punto di riferimento per milioni di persone !”. Il giornalista Mario Landolfi afferma : “ Io spero che Fratelli d’Italia apra alla possibilità di un confronto a tutto campo, che non parta da posizioni precostituite e quindi che ci sia la possibilità di ripartire da zero. Ripartire da Alleanza Nazionale perché noi non dobbiamo rifare un partito che già c’è stato ma dobbiamo ripartire da quella esperienza che rappresenta la casa comune e la casa comune è Alleanza Nazionale che prima ancora era il M.S.I., quindi bisogna ripartire da lì, poi chi è più bravo vince, chi è più bravo fa il leader, chi è il più bravo si fa eleggere, però dobbiamo oggi cercare di azzerare un passato che ci vede divisi, c’è bisogno di un’amnistia reciproca, ci dobbiamo amnistiare tutti, dobbiamo amnistiare i colonelli, dobbiamo amnistiare tutta una classe dirigente che ha le proprie colpe. Ricominciare da zero perché ci sia un confronto a tutto campo per riproporre una destra , perché in Italia oggi c’è bisogno di una Destra! Fratelli d’Italia sta al 3% e non penso che siano queste le proporzioni e le dimensioni di una destra autenticamente nazionale ”
 
Il dott. Giovanni Bartone afferma: “ Oggi il patrimonio umano della destra italiana si è assottigliato, perché i valori della destra sociale, che ci sono stati tramandati da Pino Rauti e da Giorgio Almirante, purtroppo non sono più nel DNA di molte persone che facevano parte di quelle liste del movimento sociale prima e di alleanza nazionale dopo. Queste liste si sono assottigliate , svuotate perché molti si sono venduti per poltroncine o poltrone, purtroppo il patrimonio umano e ideologico si è assottigliato e noi rimasti siamo quelli della vera destra, ossia quelli di Fratelli d’Italia, che abbiamo una collocazione minore perché con un solo 4% non possiamo avere una grande voce in capitolo , insomma la vera destra siamo noi, chi ci ama ci segua, siamo pochi ma buoni !”.

La professoressa Anna Villa :” Nel momento in cui gli assetti geopolitici del mondo sono sconvolti e poche lobbies manovrano i fili per uno sfruttamento globale sempre maggiore, noi Italiani, fedeli ai principi della vera Destra, dobbiamo convincerci che le tradizionali categorie politico-culturali sono state superate e affrontare le problematiche attuali. Smarriti i punti di riferimento, intorno a noi c’è crisi ma bisogno di grandi ideali, non mere ideologie. Bisogna proiettarsi verso il futuro senza rinnegare i padri, con sana nostalgia e onesta memoria. Il Movimento Sociale Italiano ha sbagliato a Sorrento, ma le sue origini e i suoi ideali sono ancora vivi e possono essere le radici per una Destra che deve perseguire un progetto complessivo, cammino lungo e difficile nel 2000, quando ogni scoperta, evento, è rapidamente superato e noi di destra siamo spessi troppo dormienti. Da augurarsi è che l’asse patrimoniale del M.S.I.-A.N. possa aiutare la nuova classe dirigente a lavorare con più serenità( senza soldi non si cantano Messe ) e oculatezza, portando avanti progetti che mirino a rafforzare il morale dei militanti, oggi molto disorientati, progetti che affrontino la questione ambientale con l’economia e ogni realtà connessa con il mondo futuro.”
La camerata Luisa Memoli mi risponde : “ Ho militato nel Movimento Sociale Italiano in tenera età intorno ai dieci anni, frequentavo la sede del M.S.I. a Salerno, perché mia madre era una militante e le donne di destra operavano nel sociale, caratteristica invidiata da tutti i partiti dell’Arco Costituzionale, noi proprio che eravamo fuori dall’Arco Costituzionale .Da questo mio background ho costruito la mia vita sui valori della destra ossia sulla famiglia , sul sociale, sull’onestà e sulla patria. La soluzione è riprenderci il passato non con nostalgia , ma con convinzione per costruire qualcosa di nuovo per i giovani, quindi passare ai giovani il testimone per costruire il loro futuro sui nostri valori e che la fiamma torni a ardere ancora più viva”. Il pensiero senza azione non ha senso quindi muoviamoci ad agire e a rinnovarci !

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