Header Ads


Incendio alla casa di un esponente di Casa Pound: in manette tre antagonisti



(Gp) Nella notte tra il 14 ed il 15 aprile, a Piandolo di Rigolo, frazione di Pellegrino Parmense, piccolo comune sito in provincia di Parma, alcuni sconosciuti, dopo aver sfondato la porta di ingresso di un villa ed introdotto due bombole del gas, 3 giovane, aderenti ai movimenti della sinistra antagonista emiliana,  appiccarono le fiamme che crearono grossi danni.
Per fortuna il fuoco non arrivò a contatto con il gas e non si innescò la deflagrazione, che avrebbe comportato conseguenze più gravi. La casa di campagna è di proprietà di un esponente di Casa Pound. L'immobile inoltre aveva ospitato, precedentemente, una manifestazione di Casa Pound,  il  Revolution Party.
Il resto del Carlino edizione di Modena, nella sua versione on line, che ripropongo interamente ci racconta questo brutto episodio di violenza politica.



Incendio alla casa di un membro di Casapound: in manette tre giovani antagonisti

I carabinieri arrestano due ragazzi di Modena e uno di Parma, ora ai domiciliari: incastrati dagli esami del Ris


Due giovani di Modena e uno di Parma sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di essere responsabili dell’incendio divampato nell’aprile 2014 in una casa di campagna di proprietà di un esponente di Casapound. L’immobile al momento del rogo aveva ospitato una manifestazione, il ‘Revolution party’, ospitata da Casapound. I ragazzi modenesi finiti in manette sono A.V., 25anni, e L.T., di 22. , mentre il parmigiano è F.M.S. , di 23. I tre risultano attivisti di movimenti antagonisti nelle due città. Le accuse a loro carico, tutte in concorso, sono di incendio aggravato, villazione di domicilio aggravata, fabbricazione di congegno micidiale e detenzione di strumento atto a offendere.
I fatti risalgono alla notte tra il 14 e il 15 aprile, a Piandolo di Rigollo, nel comune di Pellegrino Parmense: alcuni sconosciuti, dopo aver sfondato la porta di ingresso della villa e messo due bolbole del gas, appiccarono le fiamme che crearono grossi danni. Il fuoco non arrivò a contatto con il gas e così non si innescò la deflagrazione, che averebbe comportato conseguenze ben più gravi. I tre furono sorpresi poche ore dopo l’incendio con alcuni strumenti da scasso a bordo: secondo gli esami dei Ris di Parma sarebbero stati usati per irrompere nella casa e danneggiarla. Ora i tre sono agli arresti domiciliari.

Nessun commento:

Powered by Blogger.