mercoledì 20 maggio 2015

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Cuori neri reloaded/1 Carminati in copertina: i fan scatenati contro Luca Telese e la Sperling

Non è ancora uscito il remake e già i "Cuori neri" d'Italia sono in rivolta contro l'autore del loro livre de chevet, Luca Telese. A scatenare la furia dei suoi fan la scelta della Sperling & Kupfer di mettere in copertina 'o cecato, al secolo Massimo Carminati, mischiando così il sacro e il profano. "Cuori neri" rappresentò dieci anni fa uno straordinario caso di successo editoriale. Quel martirologio molto ben scritto da un autore di sinistra perbene divenne infatti la Bibbia del vittimismo neofascista. Ora mischiare vittime e carnefici è ritenuta una profanazione..
Vediamo così una prima serie di reazioni, raccolte da Giuseppe Parente, prezioso collaboratore del blog.

Mettere in copertina la foto segnaletica di Carminati sulla nuova edizione di "Cuori neri" è un vero e proprio oltraggio. Si cerca di far passare il messaggio secondo il quale tanti dei morti di trent'anni fa erano solo dei criminali da strada o, comunque, attigui a certi ambienti della malavita. Niente di più lontano dalla realtà. Sono le storie di ragazzi ammazzati solo perché credevano in un'idea: vittime di una violenza cieca e inutile. Ventenni schiacciati dall'odiosa dinamica degli opposti estremismi. Siamo di fronte ad un'operazione di marketing di bassissima lega. Schifo assoluto.
Matteo Mascia, giornalista

se penso che a Milano la scorsa edizione l'abbiamo presentata insieme......mi sale una rabbia...ritira quel vergognoso libro
Paola Frassinetti, Fratelli d'Italia

Luca Telese con una ignobile operazione di marketing accosta il rogo di Primavalle a "Mafia Capitale". Siamo tornati a soccorso rosso con i suoi panphelet infarciti di teoremi complottistici. Che dire? Mi pento amaramente di averlo difeso negli anni scorsi! Veramente una azione infame.
Giuseppe Pezzotti, architetto

Non ti è bastata speculare sui nostri martiri? Adesso anche infangati! Ritiro immediato della edizione 
Emanuele Tesauro, cantante degli Hobbit

Appena uscì il libro, ne organizzai con entusiasmo la presentazione a Cagliari. Volevo che le storie raccontate in "Cuori Neri", che avevano caratterizzato ed accompagnato la mia militanza giovanile politica, fossero conosciute dai più giovani, dai distratti e dagli smemorati. 
Storie di uomini, spesso molto giovani, che avevano sacrificato la propria vita per l'Idea. 
Non mi soffermai troppo sulla figura dell'autore. Seppure consapevole che per lui, uomo dichiaratamente di sinistra, fosse soprattutto un'operazione commerciale, Luca Telese ai miei occhi aveva il merito di aver raccontato i tanti camerati uccisi.
Oggi, costui aggiunge un capitolo a quel libro. Un capitolo su "mafia capitale", cioè una banda di ladroni che annoverava tra i suoi capi Massimo Carminati, considerato un ex Nar. 
Abbinare nei contenuti, ma sopratutto nella copertina (la foto è proprio quella di Carminati), quelle storie di idee e di sacrificio ad una storia di vergognoso malaffare è un'operazione indegna, una scelta di marketing da sciacallo, che non deve trovare attenuanti.
Costui abbia un sussulto di dignità e faccia ritirare il libro. Dai politici che hanno un percorso comune con quei Martiri, invece, mi aspetto un altro moto di dignità: fino all'eventuale riparazione, rifiutino gli inviti alla trasmissione dello sciacallo.
Fabio Meloni, giornalista di destra sardo

Una copertina inspiegabile, offensiva. Il marketing spesso arriva a punte di cinismo estremo. Ma stavolta la Sperling&Kupfer ha davvero esagerato: il volto di uno dei protagonisti dell’inchiesta Mafia Capitale come copertina di “Cuori neri” di Luca Telese è una trovata di cattivo gusto e soprattutto rappresenta una evidente contraffazione che mistifica la storia. Verrebbe da 
chiedersi perché l’editore pubblichi una presentazione sui  giovani fascisti caduti negli anni di piombo e poi – collegandola ad un nuovo capitolo recentemente aggiunto dall’autore – sommi il loro sacrificio con le miserie dell’inchiesta giudiziaria romana sulle cooperative: “Ventuno ragazzi mitizzati dai loro camerati, demonizzati dai loro nemici, dimenticati da tutti gli altri. Le loro storie, dal rogo di Primavalle alla morte di Ramelli, vengono sottratte per la prima volta in questo libro alla memoria di una parte politica…”.
I libri con la nuova copertina? Bisognerebbe ritirarli dalle librerie
Luca Telese, conduttore di Matrix e giornalista che con “Cuori neri” ha realizzato il suo best seller, allora compia l’unico gesto possibile e ragionevole dopo la pubblicazione di una copertina che è un vero colpo basso: inviti fermamente l’editore a ritirare le copie del libro con questo strumentale accostamento che offende la memoria di mamma Zicchieri, di mamma Ramelli, delle famiglie dei caduti e dei tanti ragazzi che hanno forgiato le proprie esistenze grazie alla testimonianza civile e 
politica rappresentata da questo scrigno prezioso di memoria. E che soprattutto non è assimilabile alle derive affaristiche evidenziate dai magistrati capitolini.
Non è mai troppo tardi per riaffermare il valore sacro della pietas.
Barbadillo

La replica di Luca Telese è annunciata per oggi in un tweet di ieri sera:
Leggo ora i vostri messaggi. Domani chiamo gli amici di Barbadillo e spiegherò - se interessa - cosa c'è nella nuova edizione

(1-continua)
Le altre puntate:
2 - La replica di Telese
3- Ancora critiche dai giornalisti di destra

1 commento:

  1. Qui si dimentica che Carminati non nasce gangster, ma nasce come miilitante missino della sezione Eur-Marconi, cresce come NAR e solo poi diventa quello che tutti conoscono. Quindi fa parte a pieno titolo, e da protagonista, di quella storia che, è Nicola Rao a scriverlo "speriamo non si ripeta mai più" ("TRILOGIA DELLA CELTICA", Milano 2014, p. 994).

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