mercoledì 27 maggio 2015

Brescia, alla vigilia della strage rimossa la pietra della memoria che ricorda Ramelli, vittima della violenza

di Giuseppe Parente 
È stata divelta e trafugata la pietra che ricorda Sergio Ramelli, studente diciottenne della destra milanese, ucciso 40 anni fa a Milano da militanti del servizio d'ordine di Medicina del gruppo Avanguardia Operaia. La piccola lapide si trova sul percorso della memoria per le vittime del terrorismo, 495 formelle in ricordo di altrettante vittime di ogni colore politico, realizzato a Brescia dalla giunta di centrodestra nel 2012. Proprio domani in città cade l'anniversario e sarà ricordata la strage di Piazza della Loggia del 28 maggio 1974. «A rendere ancor più grave l'accaduto è l'indifferenza della giunta di centrosinistra - ha detto Viviana Beccalossi, assessore della Regione Lombardia e dirigente di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale - La giunta continua a ignorare scritte sui muri del centro di Brescia che inneggiano proprio all'omicidio di Ramelli o ad altre tragedie che hanno portato alla morte di militanti della destra italiana. In nome della pacificazione e della tolleranza predicata dalla sinistra, il sindaco Emilio Del Bono provveda immediatamente a far cancellare queste scritte ignobili. Se non lo farà lui, io e i militanti di Fratelli d'Italia, pacificamente e armati di pennelli, vernice e buona volontà provvederemo a pulire i muri da quelle frasi vergognose».
Proprio ieri ha preso il via il nuovo processo d'appello che, dopo il rinvio della Cassazione, vede alla sbarra il leader triveneto di Ordine Nuovo, il dottor Maggi, e lo "spione" Tremonte.

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