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L'equo Viminale: caricati a Brescia i camerati, a Torino gli antagonisti

Botte in piazza, a destra e a sinistra. La polizia del neodemocristiano Angiolino Alfano non fa distinzioni ma equanimamente tiene a bada con le maniere forti neofascisti facinorosi e antagonisti aggressivi. Nel primo caso gli incidenti si sono verificati a Brescia (vedi foto Corriere) , dove era in programma una manifestazione di Cgil, centri sociali e associazioni in favore dei migranti che da una settimana protestano per la decisione della locale questura di negare in massa i permessi di soggiorno (circa l'80% di no). Un paio di centinaia di militanti nazionalisti hanno partecipato a un corteo alternativo promosso dal coordinamento "Brescia ai bresciani". Quando un gruppetto di una quarantina di militanti ha tentato di deviare per puntare su piazza della Loggia dov'era il concentramento pro-migranti la polizia è intervenuta con cariche di alleggerimento per impedire il contatto.


Dinamica simile a Torino, dove il corteo antagonista del cartello "Mai con Salvini" da piazza Castello ha imboccato via XX settembre per puntare verso la manifestazione del Carroccio è stato bloccato e caricato dai celerini. Due i feriti (un dimostrante e un passante che è stato travolto: vedi la foto del soccorso) otto i fermati (sei uomini e due donne). Il leader della Lega ne ha chiesto esplicitamente l'arresto:
Spero che gli 8 fermati di oggi restino in carcere qualche settimana così la prossima volta ci pensano prima di manifestare violentemente. La prossima volta che verrò a manifestare a Torino voglio poterlo fare in tranquillità, con voi e noi qui dal palco a dirci le cose che vogliamo, senza questo brutto clima. Un clima di tensione che non vorrei invece facesse comodo a qualcuno, alla sinistra, a Renzi, a Chiamparino o certi media per contrastare la Lega che sta crescendo.

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