mercoledì 27 febbraio 2013

La disfatta della destra: che fare? Opinioni a confronto

Qualche commento sul disastro elettorale della destra radicale e più in generale dell'area postmissina (fonte la mia bacheca facebook): 
Gabriele Adinolfi - Un futuro peronista
C'era una volta il Msi che prendeva voti perché accerchiato, perché obbligato dai nemici alla fedeltà e perché aveva un elettorato sicuro e testardo. Variabile tra il 5% e il 9%. Diciamo che lo zoccolo duro era il cinque ma il risultato stabile si aggirava un po' sopra del sei.Poi venne il disgelo e si scoprì che non c'era alcuna idea in testa. Nessun progetto, nessuna percezione del nemico, una disponibilità orizzontale al dialogo per il dialogo sempre tenuto in posizione subalterna e prona. Un nulla che più nulla non si può che veniva mascherato da posizionamenti ultra-atlantisti e da parole d'ordine clericali.Benché ciò piacesse sì e no a un terzo dei suoi elettori, il gioco continuò per via dell'identificazione antropologica tra gli elettori e i loro “rappresentanti” e per il vizio italico per il quale quello che si dice conta fino a un certo punto “tanto si pensa altro”...Funzionò finché Berlusconi tenne la guida della coalizione in cui prosperavano i “postfascisti”. Poi tutti i nodi sono venuti al pettine. Il mondo che in modo diretto o indiretto di lì proveniva alla fine si è spaccato in sette tronconi. Sei di questi sono quantificabili nei risultati. Eccoli espressi in classifica:Fratelli d'Italia 666.035 (1,95%)La Destra 219.816 (0,64%) Futuro & Libertà 159.429 (0,46%) Forza Nuova 89.826 (0,26%)Casapound Italia 47.691 (0,14%)Fiamma Tricolore 44.753 (0,13%Per un totale di 1.317.376 voti sparpagliati in direzioni e concezioni differenti. Per un totale in percentuale di 3,58% cui vanno aggiunti i voti rimasti nel pdl (a Gasparri. Augello, Matteoli) e i non pochissimi che hanno votato Grillo.Eccolo, centrifugato, quel 6% o 6,5% storico missino.Però adesso non veniteci a cantare la solita solfa della riunificazione. Il Msi è stato definitivamente sotterrato.Se non si riuscirà a immaginare e concretizzare un futuro peronista non si potrà che assistere al continuo declino per scissioni.

Davide Gonzaga - Servono nuove sintesi

Con affetto ai camerati della destra terminale radicale. Non è, finalmente, arrivato il momento di fare una profonda riflessione e dire basta una volta per tutte ai ludi cartacei?
Da anni si parla di accorpamenti, nuovi soggetti, nuove formazioni di sintesi...buona volontà, diversi ducetti da strapaese, qualche candidatura di livello (per carità) e poi sempre al palo. Sempre incazzosi perchè non ripaga l'impegno (tanto) i volantinaggi, le firme ecc..... Servono nuove sintesi e non solo nuovi soggetti.
Punti di riferimenti anni fa, per qualcuno forse impensabili, penso a Chavez, Assad, Putin, Ahmadinejad, Zjuganov ecc... devono farci riflettere accanto a punti di riferimento di cui non dobbiamo vergognarci - senza santini, ma senza ipocrisie. A me la celtica al collo non la toglie nessuno, ma cerco di navigare in mare aperto......

Girano - L'exploit di Silvio non è una vittoria della destra
Una flessione di 16 punti percentuali del pdl, dimezzati i consensi alla Lega Nord ed all'Mpa. E la destra dello schieramento vede i Fratelli d'Italia sulla soglia del 2% mentre tutti gli altri movimentini, dentro e fuori lo schieramento berlusconiano, non vanno oltre i prefissi telefonici dello zero virgola. Eppure, di fronte all'incredibile exploit PERSONALE di Silvio Berlusconi, qualcuno si illude che il centrodestra sia vivo a livello politico. E persino che sia viva la destra. Si confonde, e non sempre in buona fede, un dato personale con un dato politico. Berlusconi ha ripreso in mano un partito sull'orlo del baratro. Affidato colpevolmente ad Alfano dallo stesso Berlusconi. Ed è stato il cavaliere a recuperare: 6-7 punti. Grazie al silenzio imposto ad Alfano ed alla banda dei lettiani pronti ad ogni inciucio e ad ogni resa. Non a caso il nefasto Capezzone è stato rispolverato e ripresentato in pubblico solo dopo la chiusura delle urne. Per tranquillizzare i poteri forti che lo impongono in un Pdl che non dovrebbe aver nulla a che fare con simili personaggi. Invece ritornano. Pronti a far da pontieri per il grande inciucio con il grande sconfitto, Pierlu Bersani. Un leader assolutamente inadatto per fare il premier (beh, se l'ha fatto anche Monti, forse..) e che ora vede profilarsi l'ombra di Renzi. Pdl e Pd insieme per frenare lo tsunami di Grillo. Ma su quali basi? Solo per mettere a punto una legge elettorale che vieti i simboli con più di 4 stelle o con un leader con un cognome che inizi per G? Su cos'altro possono accordarsi Silvio e Pierlu? Sulla riduzione delle tasse voluta dal cavaliere o sui sacrifici richiesti da Merkel attraverso Bersani? Sulla cancellazione di Equitalia, promessa da Silvio (e richiesta dai due terzi degli elettori, un dato che dovrebbe essere ricordato da tutti) o sulla promozione di Befera al ministero? Si accorderanno su un invito all'orrido Monti che puntava al 15% e ha superato a stento il 10? Ma poi, cosa succederà nel centrodestra? Chi si crogiola nella vittoria (o nella non sconfitta) dovrebbe pensare che il mondo non finisce oggi. E se si andrà presto a votare, non ci si può ritrovare con il perdente nato Alfano che richiama l'ottuagenario Silvio per altre promesse stratosferiche. La politica è un'altra cosa. Ed il successo di Grillo dovrebbe essere un monito sufficiente.


Adriano Marini - Ma quale unità d'area. E' finita!

Per chi parta ancora di UNITA' D'AREA: LD 0,7 + FN 0,2 + CPI 0,1 + FT 0,1 = 1,1% a cui poi si dovranno sottrarre tutti i militanti nazifascisti duri e puri che non vogliono avere nulla a che fare con i "moderati" amici del PDL de LD e a cui si dovranno sottrarre pure tutti i moderati de LD che non vogliono avere nulla a che fare con i nazifascisti pazzi e malvagi de FN e CPI ... al max si arriva allo 0,8% ecco l'unità d'area. 
Ha vinto il sistema. Tutto è andato esattamente come doveva andare, altro che ingovernabilità.Il risultato di queste elezioni conferma senza ombra di dubbio la vittoria del "sistema". Il pensiero filo americano-giudaico-massonico ha stravinto e le forze d'opposizione cancellate.L'italiano medio si conferma perfettamente addomesticato dal padrone americano e europeista, vota solo partiti conformi al moderno trend liberal-capitalista filo americani e filo UE, e rigorosamente "moderati".Gli stessi centro destra e centro sinistra che hanno messo in ginocchio l'Italia con il governo dei tecnici (anzi DEL tecnico), grandi partiti composti da miscele eterogenee di ladri, corrotti, puttanieri, froci, drogati e soprattutto SERVI delle banche.
Il padrone, nell'addomesticare l'Italiano gli ha ben inculcato in testa i valori dell'antifascismo ma anche dell'anticomunismo, e soprattutto il fatto che gli "estremi", i "rivoluzionari", i "radicali", possono solamente nuocere al paese. I nazionalisti Italiani hanno così subito l'effetto contrario della famosa onda Alba Dorata Greca, lo spauracchio di una deriva fascista o nazional socialista ha precipitato nel baratro i già minuscoli movimenti nazionalisti italiani, e li ha resi innocui. Si va verso un sistema più "moderno" di tipo americano, dove non c'è spazio per ideali e tradizioni e dove gli opposti schieramenti che si fronteggiano, dicono e fanno esattamente le stesse cose, appoggiano le stesse lobby sioniste, le stesse banche, le stesse guerre di aggressione imperialiste. Bersani, Berlusconi e Monti già lo fanno da sempre, anche se a volte fingono di litigare o di disprezzarsi, i grandi obbiettivi sono sempre comuni, mai penserebbero di fare un torto alla BCE nazionalizzando banche o uscendo dall'euro, mai farebbero torto agli USA non appoggiando una loro guerra. Qualunque sia "l'inciucio" per governare il paese, e "l'inciucio" ci sarà, Bersani, Berlusconi e Monti hanno vinto, non importa chi dei tre governerà perchè in fondo anche se con uno stile politico e obbiettivi diversi, tutti e tre obbediscono allo stesso padrone, seguono la stessa linea politica generale e mai morderanno la mano che li nutre.
E l'opposizione? Che fine ha fatto? Appurato che i partiti idealisti, quelli della cosidetta estrema destra e estrema sinistra sono stati disintegrati, l'opposizione, nella sostanza di tutti gli italiani stanchi dei partiti, disgustati e incazzati, è stata completamente incanalata dal soggetto politico creato ad arte dal sistema per ingabbiare la protesta: Grillo.La protesta violenta, quella che fa paura, la guerra civile, la rivoluzione, non ci sarà, perché c'è Grillo.Una massa mostruosa di italiani è stata neutralizzata chiudendola nella gabbia "Grillo", che farà opposizione ai tre signori sopracitati, si, ma senza esagerare, senza nazionalizzare banche, senza uscire dalla UE e dalla NATO, senza stampare moneta a credito, insomma, senza mordere la mano che lo nutre, che guardacaso è sempre la stessa: Bilderberg, Trilateral, Rothschild, massoneria.Una cosa è sicura: l'agenda Monti andrà avanti e la tirannia democratica sarà sempre più forte, e violenta, antifascismo compreso.

Roberta Capotosti - Colpa anche nostra se abbiamo consegnato l'Italia a Grillo
Eccomi qui. Di nuovo a voi dopo una pausa di necessario silenzio e riflessione. Potrei raccontarvi molte cose. Potrei dirvi che, in fondo, per un partito che è nato un mese fa, non è poi andata così male. Potrei dirvi che, stante questo, l'1,64% fra Milano e provincia, è un risultato niente male. Potrei dirvi che 766 persone che hanno scritto con la matita Capotosti, a fianco del simbolo di Fratelli d'Italia, sono tantissime. Potrei dirvi che molti l'hanno scritto di fianco al simbolo sbagliato e che i simboli simili non hanno aiutato. Potrei dirvi che c'è stato un calo vertiginoso nell'espressione delle preferenze, trasversale a tutti i partiti, in particolare all'interno del nostro. Potrei dirvi che le forze in campo avevano più anni alle spalle, risorse più grandi, supporter sotterranei, cognomi più noti. Ma la mia onestà intellettuale mi impone di non raccontarvi palle e, soprattutto, di non raccontarle a me stessa. Non sono per nulla contenta del risultato che ho conseguito. Mi aspettavo molto molto di più e, tutto sommato, alla luce dell'impegno che ci ho messo, credo proprio che me lo sarei meritata. Il mio ringraziamento va a tutti quelli che in questo mese complicato ci sono stati e hanno tenuto alto l'entusiasmo sino alla fine. I miei complimenti, infine, vanno a Nicolò Mardegan che è stato la vera rivelazione di questa campagna elettorale. Perchè la Capotosti, anche quando perde, ha la capacità di rendere merito a chi l'ha acquisito sul campo, voto su voto. Chiusa questa pagina ora se ne apre un'altra. Che questa lezione sia di insegnamento per tutti. Se abbiamo consegnato l'Italia a Grillo un po' di colpa è anche nostra. E' il momento che, chi deve fare autocritica la faccia. E' il momento che, chi deve fare un passo indietro, lo faccia. E' il momento di ricostruire su basi solide e nuove. E' il momento di rimettersi in cammino...

3 commenti:

  1. Buonasera e grazie fin d'ora se vorrete pubblicare il mio commento.Sono un elettore di Forza Nuova.Alla luce dei risultati ottenuti da FN non dovrei perdere l'occasione per tacere,ma non ci riesco,sperando sinceramente ancora in qualcosa.FN non poteva certo copiare il risultato elettorale ottenuto in Grecia da Alba Dorata,per una serie di motivi che e' inutile cercare di enunciare.FN certo poteva fare meglio,molto meglio.Vedendo i risultati in termini di voti di Fiamma Tricolore e della "nuova entrata" Casa Pound,Forza Nuova forse e' stato l'unico Movimento dei 3 che ha "retto".Spiego cosa intendo nel dire che "ha retto" .Erano elezioni molto particolari,gli stessi Fratelli d'Italia,LA Destra e mettiamoci pure la Lega che sono rimasti ancorati a Berlusconi,cercando di "raccimolare" i voti di chi temeva di buttare via il voto dandolo a FN-CPI-FIAMMA hanno ugualmente preso una sonora batosta e questo e' innegabile.L'italiano medio di destra e di sinistra ha votato PD o PDL per non fare vincere o PD o PDL,senza calcolare che parte dei suoi stessi elettori avrebbero votato pero'Beppe Grillo.Ci ritroviamo adesso con il M5S a percentuali astronomiche,grazie alle ormai fallite barricate del bipolarismo che a nessun'altro ha dato spazio se non ai loro due leader.Retaggio Bipolarista che al primo "terzo incomodo"(GRILLO) che si e' presentato sulla scheda elettorale ha fatto inplodere definitivamente i due schieramenti destra e sinistra,da dove,secondo me in parti piu' o meno uguali proviene l'elettorato medio di Grillo.Risultato,ci troviamo estremisti di sinistra e di destra,elettori di centro-sinistra e di centro-destra che hanno votato Grillo.Adesso pero',dovranno sopportare di vedere un Grillo osannato,corteggiato e alleato con almeno 1 dei leader al quale i suoi stessi elettori hanno voltato le spalle.Non scordiamoci per finire dello spazio mediatico dato a Grillo,pompato allo sfinimento,dato per vincitore eclatante sin da subito.Chi voleva dare un voto di protesta lo avrebbe dato certo a lui,sicuro di vincere e al diavolo i valori! Pazienza,vorra' dire che gli italiani non si meritano una Destra vera e propria.Ma secondo me bastera' pazientare per vedere i risultati di Grillo e gli inciuci che dovra' fare.Nel frattempo la nostra situazione economica sara' precipitata e allora ci sara' da ridere anche senza i comici.

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  2. Più che risultato retto lo abbiamo preso nel retto.

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  3. .....dei vari "opinionmaker" quoto Adinolfi circa l'opzione peronista, ma sarebbe stato meglio definire anche come realizzarla. Senza Uscire dalla Nato, una nuova geoplitica volta alla Russia e al vicino Medio Oriente ( Egitto per intendersi, visto che Assad feessaccchiotto si e' fatto trascinare nel baratro di una guerra civile, senza nulla togliere per carita' alle pesantissime intrussione dei califfati sauditi e della Longa Manus delle potenze occidentali e degli Usa),una Noova Costituente delle Associazioni, del Sindacato e delle professioni e sopratutto senza Socializzazione non si realizza nessuna forma di peronismo, o forse si realizza un peronismo all'acqua di rose. In ogni caso per reelizzarlo spero non sia necessaria una TErza guerra civile, perhe' due bastano ed avanzano, SERve solamente rendersi conto di come siamo precipitato in basso seguendo sempre le vie dell'Occidente e della tecnocrazia finanziaria. Cambiare Geopoltica si puo' fare senza spargimenti di sangue...........Certo ci impediranno a tutti i costi di farlo. Ma occorre provarci.
    Con le proposte pero' non con gli slogan, perche' altrimenti anche i Gianfranco Fini, gli Ignazio La Russa e i Silvio Berlusconi sono iGli Evita o i JUan Domingo che amano il Popolo...............Peccato che poi siano tutti occidentalisti, filoamericani, LA Nato non si tocca e la Socializzazione ovviamente una roba da comunisti........



    Ago

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