giovedì 28 febbraio 2013

E' un buon giorno per finire

(umt) Si conclude oggi l'esperienza di "Fascinazione" per quello che è stato in questi due anni e mezzo: un blog giornalistico essenzialmente monotematico, che provava a tenere assieme cronaca (troppa), narrazioni (non abbastanza e talvolta senza che fosse ben chiara la diversa modalità) e riflessioni (decisamente poche) sul composito pluriverso della fascisteria.
Ho deciso di staccare la spina nel momento di massimo successo editoriale (questo mese chiude con un tasso di crescita rispetto al febbraio 2012 di +120%), dopo che ho raggiunto la cifra, per me impensabile alla fondazione del blog, di un milione di visitatori perché mi sono accorto che sempre più spesso "vado in automatico ... ma le cose così non si possono fare".
Ed è una pura coincidenza ma certo aiuta a decidersi la consapevolezza che c'è chi oggi chiude ben altra storia e "tutto passa, tutto se ne va"
In realtà, dopo 25 anni di ricerca ossessiva, ho dovuto prendere atto della convergenza tra crescente saturazione del soggetto e sostanziale svuotamento dell'oggetto e quindi ho deciso che fosse giunto il momento di "scartare di lato".
Mi è piaciuto credere, e qualche volta sono riuscito a dimostrare, come anche la microscopica nicchia in cui mi sono recluso costituisse un privilegiato punto di osservazione del reale. Oggi, però, mi sembra di poter dire che il terremoto elettorale sancisce, con la fine del bipolarismo maggioritario, la definitiva conclusione dell'infinita transizione dal "secolo breve" al post-politico. Resta comunque forte l'impressione che  "tous le bateaux vont à l'hasard pour rien". E quindi bisognerà munirsi di nuovi strumenti di conoscenza e di interpretazione.
Non chiudo, però. Nei prossimi giorni continuerò ancora a scrivere su alcuni temi che mi stanno a cuore mentre sto già lavorando a definire una diversa modalità di presenza sul web, con un sito personale di più ampio respiro di cui questo blog sarà solo una sezione...
Per finire, per ora, ringraziamenti non rituali alle tante persone che hanno avuto un ruolo significativo nella vicenda del blog:
ai mentori (Giuseppe Granieri, Giuseppe Melillo, Vittorio Zambardino);
ai collaboratori (in prima istanza Antonio Cacace e Giuseppe Parente ma anche le decine di "segnalatori" e "commentatori" che hanno arricchito il flusso quotidiano dei post e delle discussioni)
ai colleghi delle altre testate (interessati frequentatori, abili riciclatori, generosi intervistatori che hanno dato risonanza al blog e soddisfazione al mio nevrotico narcisismo)
ai lettori (che mi hanno sospinto in questa folle corsa verso un successo sorprendente ma non immeritato).
E un sottile rimpianto per tutte le storie che non ho saputo o potuto raccontare, per le più varie ragioni, nonostante "tutte le parole che in vita ho scritto, ho pianto e so". Una mi pesa in particolare. Quella di Raimondo, a cui va un pensiero triste e rabbioso...

12 commenti:

  1. Congratulazioni e felicitazioni (con un filo di dispiacere)!

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  2. E' il primo commento che posto, "dulcis in fundo", per augurarti un successo ancora più grande per la tua prossima avventura!

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  3. Mi sembri un pò il mitico Vasco: dichiaro conclusa la mia carriera di cantante rock però faccio concerti e scrivo canzoni mentre tu dichiari conclusa questa avventura di fascinazione ma il blog lo ritroveremo nel tuo sito personale "più grande e più bello di pria"! Penso che continueremo a sentirci (nonostante tu sia un compagno non sei malaccio!).

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  4. Mi mancherai, ma ti farò stalking su fb. Vuovo

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  5. Auguri Ugo!......ci dobbiamo sentire presto!
    tra parentesi e' una settimana di fuoco per te anche per quel che riguarda la fede calcistica: prevarra' ancora la fede di sempre o cominciano a sentirsi le ragioni del Cuore e di Amore per la propria terra per la grande sfida ???
    Rinnovo l'Ad Majora!



    Ago

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  6. Seguo questo blog da tanto tempo (come tanti altri blog) e mi sento di dire che la mossa di Ugo mi sembra la consacrazione della FINE della fascisteria (come la chiama lui. Come nell'ambito della compagneria non siamo più nell'ambito della politica ma del tifo (e quello che resta della politica coinvolge davvero pochissima gente, irrisoria direi.
    In bocca al lupo Ugo

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  7. Mi dispiace, lo sai. Dopo lo scontro e' iniziata una grande stima. Fascinazione mi manchera' ma so che saprai rimanere tra noi. Grazie Ugo!

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  8. Tassinari, tenere incatenato il patriottismo italiano al ventennio significa assassinarlo continuamente.

    Da Patrioti a "fascisteria" da patriottismo a "fascinazione". Si rende conto?

    La vera "fascisteria" è quell'insieme di persone che continuano a schiacciarci contro il ventennio negandoci un'identità che non è peculiare di nessuna epoca ma che nasce da quando vi è un popolo ed una terra. I fascisti furono senza dubbio dei patrioti, ebbero la loro storia ed il loro canto. Hanno tutto i nostri onori, il rispetto, l'amore. Tuttavia la guerra che noi combattiamo non è quella che loro persero. Non lo è per il semplice fatto che noi possiamo vincere la nostra poiché essa è in atto. Che riposino dolcemente i padri, sugli allori della gloria.

    La "Fascinazione" l'incantesimo della pratica del quale vi macchiate voi stregoni è questo: tenere alzato un vessillo di un esercito annientato, costringendo gli eroi ad agitarvisi intorno come cenciosi fantasmi. Voi li esponete al disprezzo ed al ludibrio di un tradimento antico, anch'esso spettrale e anch'esso trascinato da insegne che voi e solo voi esponete con consumata maniera. Basta!

    Via da noi stregoni. Via da noi Tassinari.

    Abbiamo bisogno di braccia vive e di cuori che battono. Il popolo vuole stare attorno ad un'insegna tenuta da mani di carne, vuole combattere una battaglia dall'esito ignoto. Vuole il proprio fango come vuole la propria gloria, il proprio alloro, la propria arma, vittoria, sconfitta, il proprio nemico.

    Ci lasci stare. Separi i vivi dai morti, negromante!

    La Patria è essenzialmente un sentimento e nasce dall'intima unione di un popolo, nella sua identità storica, con la terra dal quale sorge. Se ne renda conto.

    Non siamo "Fascisteria" paccottiglia da esporre in un miserabile bazar alla mercede di ogni ignobile acquirente. Patrioti, uomini che vogliono e posso dare la vita per il popolo e la terra, siamo.

    Non siamo vittime di un incantesimo o fascinazione, ardiamo invece d'amore e di sete di giustizia.

    Ricominci da questa consapevolezza e se vuole si consacri alla causa dei vivi e non dei morti perché essa è ora più degna.

    Con rispetto.

    Aniello Formisano

    Forza Nuova Napoli

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