Header Ads

E' morto Angelino Rossi, il capo dei "pugili", una vita vissuta all'ombra del "segretario"

ANGELINO ROSSI 29.16.14 - Noto "picchiatore" fascista. Fratello di Alberto Rossi detto "il Bava", capo dei Volontari Nazionali del M.S.I. 1 due addestrano in una palestra del Prenestino le squadre di Caradonna. 
(umt) Così "La Strage di Stato" annotando l'agenda di Mario Merlino presentava ai suoi cinquecentomila lettori una delle figure storiche della piazza nera romana. E in effetti Angelino, morto oggi, era il capo dei "pugili", una sorta di guardia pretoriana  che lui stesso personalmente formava all'Accademia pugilistica ed era a totale disposizione del segretario nazionale del Msi. E non deve destare stupore che seppure protagonista di tante battaglie di strada (dall'assalto alle Botteghe oscure del 1955 in cui si distinse tra gli altri un'ancora fascistissimo Vittorio Sbardella agli scontri del 16 marzo 1968 alla Sapienza occupata) Rossi era elemento politicamente moderato, tanto da partecipare alla scissione di Democrazia nazionale. E il vuoto lasciato da lui e Alberto (che, checché ne dicano quelli della Strage di Stato non era il fratello, come ci fa notare un altro ex Volontario nazionale) fece sì che a ricoprire ruoli di rilievo nella struttura dei Volontari  fossero chiamati in un'epoca di ossessiva offensiva antifascista, giovani virgulti come Dario Pedretti e Gabriele de Francisci che di lì a poco avrebbero spiccato il volo sul fronte della guerriglia nera, con l'esperienza sovversiva del Fuan di via Siena che diventa l'incubatore dei Nar. Infatti, Angelino e i suoi pugili funzionavano tanto nel fronteggiamento dei "rossi" quanto nella "messa in riga" dei dissidenti interni . Sono i "pugili" ad esempio, che provano ad andare a chiudere, appunto, la sede del Fuan - quando alla segreteria del partito si rendono conto che oramai si tratta di una realtà incontrollabile - ma devono ritirarsi in buon ordine, data la diversa dotazione logistica dei giovani ribelli. A Rossi e ai suoi "ragazzi" erano poi affidati compiti particolarmente rischiosi e delicati. Nella pagina del'Unità qui riprodotta si racconta la storia di uno dei numerosi arresti che hanno segnato la sua milizia politica: quello nel quadro delle indagini dell'Italicus, con l'accusa di aver intimidito e minacciato il "superteste" Sgrò per attribuirsi la paternità della "pista rossa" sulla strage. In quel caso fu ben presto prosciolto: poté infatti dimostrare che se stazionava sotto casa della "vittima" era - come sempre - per ordine di Almirante. allo scopo di tutelare l'incolumità di una persona che si era esposta ad un alto rischio personale.
I funerali si svolgeranno domattina alle 11 alla Borghesiana.

6 commenti:

  1. Ugo...grave inesattezza mi stupisco di te :))) Alberto Rossi e Angelino non sono fratelli.....ma non sei il primo a cadere in questo equivoco

    Ciao
    Bistecca

    RispondiElimina
  2. Grazie, Bistecca, ho già corretto. Mi ha tratto in inganno la citazione iniziale. E fossero tutte queste le fesserie della "Strage di Stato" ...

    RispondiElimina
  3. ANGELINO è MIO ZIO E SUO FRATELLO COMPAGNO DI TANTE BATTAGLIE SI CHIAMAVA DANIELE ROSSI....MIO PADRE

    RispondiElimina
  4. Grazie per la precisazione. Abbi le mie Condoglianze

    RispondiElimina
  5. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  6. Scusatemi ma solo oggi ho saputo della scomparsa del gradissimo Angelino. Sono un "pischello" che seguiva spesso Angelino,Raoul, e i ragazzi della palestra nelle varie missioni. Mi conoscevano con vari nomi " Carmelo,Antonello, Madonna, il Sardo"
    Le mie più sincere condoglianze alla famiglia.
    ps- Se desiderate contattarmi il mio tel è 393 0209820. Mi farebbe piacere una rimpatriata.

    RispondiElimina

Powered by Blogger.