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#Strage di #Bologna, #Raisi replica a #Padula. E spunta il nome del compagno morto

L'on. Enzo Raisi ha tempestivamente replicato all'intervento di Sandro Padula sulla strage di Bologna e le nuove piste investigative. Per l'occasione, tra l'altro, spunta per la prima volta il nome del "giovane compagno romano" morto nell'esplosione.
Rispondo punto per punto al signor Padula già marito della signora Frolich:
 1) Falso, all'interrogatorio con Ceri nel 2009 Carlos ha fatto scena muta e ha detto che parlava solo di fronte ad una commmissione parlamentare. Infatti le dichiarazioni dell'altro giorno con le quali Carlos si dichiarava finalmente disponibile a parlare con i giudici sono una novità, una importante novità.
2) Falso. Nessun paragone è mai stato fatto sulla compatibilità del materiale esplosivo sequestrato alla moglie di Padula, la signora Frolich, all'aereoporto di Fiumicino e quella usata a Bologna. Non esistono documenti ufficiali in tal senso. Anzi fatto strano e clamoroso, il materiale esplosivo sequestrato alla Frolich è stato dato alle autorità francesi che stavano indagando su Carlos e mai più restituito.
3) Carlos il giorno della strage, secondo i documenti della commissione mitrokhin e specificatamente una nota della Stasi, agli atti della commissione,  il giorno della strage era in Germania. Ma a Parigi aveva un gruppo operativo della sua organizzazione denominata Separat. Sugli interessi di Carlos e Separat di fare o meno attentato a Bologna prego il sig Padula di leggersi relazione commissione Mitrokhin capitolo strage di Bologna, magari si ricorda qualcosa.
4) Io ho solo reso noto  un espisodio molto strano accaduto all'orbitorio di Bologna con tanto di testimoni. Due ragazzi di cui uno con sembianze mediorientali e una ragazza, il giorno dopo la strage del 2 agosto, nel passare davanti al corpo del sig Mauro Di Vittorio si sono guardati e si sono scambiati uno sguardo di stupore. Poi si sono allontanati, il sottufficiale dei carabinieri maresciallo Ceccarelli ( faccio nome e cognome a scanso di equivoci )  ha cercato di chiamarli e questi si sono messi a correre e si sono allontanati: perchè è accaduto? Perchè nessuno l'ha mai raccontato? Ricordo che Pifano e altri commponenti del gruppo di Via dei Volsci, autonomia romana, furono arrestati con Abu Saleh ad Ortona per i famosi missili che appartenevano all'Fplp e al gruppo Separat, cioè al gruppo di Carlos.
5) Sulle indagini fatte stenderei un velo pietoso come sulla vicenda del povero Picciafuoco, un ladruncolo sfigato che per trovarsi in un posto sbagliato al momento sbagliato si è fatto 20 anni di processi per poi essere assolto.Mai avuto rapporti con movimenti politici di nessun tipo. A differenza di Kram che quel giorno era alla stazione e nessuno ha mai indagato.
Capisco che il marito o ex marito della signora Frolich abbia tutto l'interesse a dire altro ma ci piacerebbe sapere ad esempio quando e dove ha conosciuto la Frolich prima di sposarla. Un tema interessante, se mi risponderà a questo quesito gli spiegherò anche perchè.
 Cordiali saluti
 On Enzo Raisi

4 commenti:

  1. E' proprio la vicenda di Pifano che dimostra l'assoluta infondatezza della "pista palestiense" per Bologna.

    Pifano, Nieri e Boungartem ( quest'ultimo stretto collaboratore del Fplp in Italia) stavano portando fuori dall'Italia armi palestinesi, peraltro inservibili, proprio in seguito agli accordi intercorsi tra governo italiano e Olp ( di cui il Fplp faceva parte) per evitare ogni attività armata palestinese in Italia.

    Furono arrestati per puro caso .... ed anche la loro vicenda, anche se si cercò strumentalmente di accreditare l'ipotesi di un attentato ad un carcere speciale ( cosa della quale non si capisce cosa poteva fregare al Fplp), è appunto la dimostrazione di questi accordi.

    Carlos allora proprio per il Fplp lavorava, sia pure con larga autonomia operativa ... difficile però che potesse disobbedire così pesantemente alle indicazioni dell'Olp da cui comunque dipendeva anche in termini di sovvenzioni, coperture e quindi anche pura sopravvivenza ....

    Quindi di che stiamo parlando ?

    Raisi ... poi ... la quintessenza del "fascista atlantico" .... Mitrokin, poi, ne vogliamo parlare di quante cazzate sono già state sbugiardate di quel "rapporto" ?

    E, a scanso si equivoci, io sono del tutto convinto anche dell'innocenza per Bologna di Fioravanti e c.

    Ma non si può passare da alcuni "colpevoli di comodo" ad altri "colpevoli di comodo" ...

    Bologna 1980 è un'altra storiaccia di servizi.

    Magari rispetto a Piazza Fontana, Brescia ecc., essenso cambiata la fase storica, ne poteva essere diversa la finalità specifica ... ma la matrice - e i consueti depistaggi - sono praticamente gli stessi ...

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  2. Non vedo l'ora che Carlos parli cosi Raisi farà la figura del coglione sionista che è.

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  3. Non tutti i revisionismi sono uguali: quello dell'on. Raisi è un esempio di revisionismo politicamente tendenzioso, agli antipodi del revisionismo genuino (quello dei ricercatori indipendenti che dicono verità impopolari). Il "revisionismo" dell'on. Raisi è parente stretto di quello di Giampaolo Pansa: serve a sbianchettare i misfatti atlantici di cui è stata ed è tuttora teatro l'Italia.

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