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Il #salutoromano di Radu e l'ipocrisia della #Lazio nel ricordo di #Chinaglia

(umt) A segnalare il caso, su Linkiesta, è Carlo Maria Miele che trova francamente ridicole le giustificazioni della società per il saluto fascista di Radu alla curva Nord, al termine della partita. Io, personalmente, trovo più ipocrita il resto del comunicato:

Alcuni organi di stampa hanno pubblicato la foto del calciatore Stefan Radu, scattata ieri sera in occasione dell'esultanza per la vittoria della Lazio sul Napoli, attribuendogli atteggiamenti di apologia del fascismo. La foto è stata tratta da un filmato che riproduce esattamente il movimento del calciatore, che stava dirigendosi sotto la curva per festeggiare con i tifosi il successo, e non ha nulla a che vedere con gesti apologetici di alcun genere. Del resto la giovane età del calciatore, la sua provenienza da un paese dell'est europeo e la sua estraneità alla formazione politica e culturale italiana, avrebbero dovuto indurre qualunque osservatore attento a rappresentare e commentare fedelmente e con lealtà quanto sottoposto al lettore. La Lazio ha disputato, ieri sera, un eccezionale impegno sportivo per rendere omaggio alla memoria di Giorgio Chinaglia e per essere vicino al giovane Mirko in un momento delicato della sua vita: i calciatori lo hanno affrontato dimostrando il proprio orgoglio di appartenenza al club, alla sua storia e manifestando vicinanza ai suoi tifosi con una dimostrazione di agonismo e partecipazione che costituisce un esempio per l'intero calcio italiano. Tentare di "sporcare" una giornata di grande valore etico e sportivo con queste volgari mistificazioni costituisce un'offesa a tutti i tifosi biancocelesti, oltre che disinformazione volutamente tesa a turbare il cammino della Lazio in questa fase finale del campionato. La società si riserva ogni azione per la tutela del suo patrimonio anche morale.

Perché ci si dimentica che Giorgio Chinaglia è morto da latitante, essendo stato colpito da due successivi mandati di cattura. Il primo dei quali per presunte irregolarità nella scalata ai vertici della società, un'inchiesta innescata dal presidente Lotito che si è dichiarato vittima di estorsione. Un procedimento che è costato anni di galera e arresti domiciliari ai leader degli Irriducibili (Toffolo, Piscitelli, Arcivieri, Alviti). Su quella vicenda la società non ha nulla da dire?

8 commenti:

  1. T'è rimasta in gola la sconfitta è :)

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  2. La sconfitta? Siamo imbattuti e prima in classifica. Non sai di che cosa parli.
    Ci risentiamo lunedì prossimo :-)

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  3. Ma sei sicuro che sia un saluto fascista o può essere che il fermo-immagine lo colga in qualcosa che può assomigliargli. Conosci Radu e la sua formazione politica? Ha mai preso posizioni apologetiche del fascismo? Ma un minimo di prudenza prima di additare qualcuno alla pubblica esecrazione, no?

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  4. Su youtube trova il video dei festeggiamenti di Radu. Con entrambe le braccia ritma il coro dei tifosi. Per un attimo, mentre si gira, lo fa un paio di volte solo con la destra.
    Se difendere un proprio tesserato è da ipocriti, mi dica lei come possiamo definire chi giudica una persona da un fermo-immagine.

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  5. state sempre come avvoltoi a infangà il nome della Lazio....mamma mia me fate pena....a ridicoli....Daje Lazio!!!....

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  6. Ma infatti Pilù io pongo il problema dell'ipocrisia della società. Tocca infatti ricordare che Chinaglia diventa latitante sulla base di una denuncia di Lotito che lo accusa di essere il mandante di un'estorsione il cui braccio armato sarebbero stati i 4 leader degli Irriducibili che per questa accusa si sono fatti un bel po' di galera e di arresti domiciliari. Cosa pensa oggi Lotito di Chinaglia?
    Per quel che mi riguarda, da antico abbonato dell'Internapoli, in cui Chinaglia giocò tre anni con Massa e Wilson, l'omaggio era più che dovuto e chi ha fischiato è una bestia.

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  7. Purtroppo la civiltà dei napoletani si è dimostrata platealmente ancora una volta. Ma non è una novità. E non che la cosa mia faccia piacere, ma così è.

    Riguardo la questione Radu non saprei onestamente se quello è un saluto romano. Fatto rimanere che un giocatore che viene a giocare per la squadra universalmente riconosciuta come la più fascista d'Italia (e non solo), se ha un minimo di simpatie in tal senso prima o poi qualche sfizio se lo toglie. E a Roma non è stato il solo, perché al di là del caso di Canio ci sono almeno due nomi di famosissimi calciatori italiani che giocando contro la Lazio hanno salutato romanamente verso la Curva Nord. Ovviamente mentre tutta l'attenzione delle telecamente era diretta altrove, ma chi stava in curva certe cose le ha viste e capite.

    A ogni modo, AVANTI LAZIO 1900, PRIMA SQUADRA DELLA CAPITALE!

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  8. Rumeni Fascisti ce ne sono a bizzeffe,non vedo la novita'...l'unica novita' e' il boccone amaro degli antifascisti ai quali di sicuro non piaceranno questo tipo di migranti.

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