Meeting sulla questione ebraica, sospeso il dirigente di Rifondazione - <b>FascinAzione</b>

Non perdere

Spazio pubblicitario

Spazio pubblicitario

domenica 25 settembre 2011

Meeting sulla questione ebraica, sospeso il dirigente di Rifondazione

Il collegio di garanzia del Prc dell’Emilia Romagna valutato il ricorso presentato dalla segreteria regionale del PRC avente come oggetto la partecipazione del componente del Comitato Politico Regionale Marco Costa al convegno organizzato dall’associazione “Ultimo Baluardo”, dalla rivista “Eurasia” e dal “Master Enrico Mattei in Medio Oriente” dal titolo “Stati non allineati e sionismo”; ascoltato il componente del Cpr Marco Costa in merito alla partecipazione a tale iniziativa; ritenuta grave, dannosa e incompatibile con il progetto politico del nostro partito la partecipazione di un dirigente del Prc ad un’iniziativa con figure legate notoriamente al negazionismo e ad una casa editrice di estrema destra come Edizioni all’Insegna del Veltro; SOSPENDE, AI SENSI DELL’ART. 63 DELLO STATUTO DEL PRC, MARCO COSTA FINO AL 31 DICEMBRE 2011

(umt) Di una bella, sana ventata di ritorno al passato delle certezze staliniste, in questi tempi confusi, si sentiva proprio il bisogno.  I nostri lettori conoscono già l'iniziativa. Conviene comunque ricordare che dei quattro relatori all'evento, l'unico classificabile di destra, Andrea Giacobazzi è un giovane studioso di politica internazionale, autore di un saggio sull'asse Roma-Berlino-Tel Aviv mentre il rappresentante delle Edizioni all'insegna del Veltro, il responsabile della collana "Gladio e Martello", Stefano Bonilauro è un eurasiatista proveniente dai ranghi marxisti leninisti. Quanto a Rossi, è stato un senatore comunista, isolato per le sue posizioni intransigentemente contrarie alle missioni di guerra in Iraq e Afghanistan sostenute dal governo Prodi mentre Moffa ha alle spalle una lunga storia di militanza a sinistra, da Lotta continua a Rifondazione stessa. Il provvedimento disciplinare non entra nel merito delle posizioni sostenute da Costa che lamenta  "un tentativo di censura e di delegittimazione a parlare in un dato contesto quando, semplicemente, mi sono limitato a ribadire la differenza sostanziale tra antisionismo ed antisemitismo, oltretutto facendo appello ad autori quali Arendt, Marx, Finkelstein". A chiarire i termini della questione aiuta probablmente la circostanza che il maggiore sostenitore della sospensione sia stato il portavoce nazionale dei giovani comunisti, Simone Oggionni, a sua volta bersaglio di una dura campagna di contestazione per aver partecipato, con una delegazione di vari movimenti giovanili italiani a una visita ufficiale nello Stato d'Israele.

21 commenti:

  1. Perfino l'unione degli atei e dei razionalisti (più nota come UAAR) non ammette dubbi: è lecito dubitare di tutti i dogmi religiosi, di tutte le forme del sacro, ma che nessuno dei miscredenti, osi mettere in dubbio le camere a gas e i mitici sei milioni di gassati.C'è qualcosa di inquietante relativamente a questo argomento tabù.Si rischiano i roghi dei libri e i roghi delle streghe revisioniste nelle piazze pubbliche. Ma l'inquisizione e il medio evo non erano finiti? Ma i rifondaioli ci fanno o lo sono? (scemi). Il revisionismo è la grande avventura intellettuale del secolo. TV

    RispondiElimina
  2. Forse abbiamo trovato il nuovo simbolo di Rifondazione:
    http://asseromaberlinotelaviv.wordpress.com/2011/09/25/anche-su-fascinazione-info-si-parla-della-sospensione-di-costa-e-delle-contraddizioni-di-rifondazione/

    RispondiElimina
  3. Grazie, AsseRBT. Ho inserito il link nel corpo del post, perché dai commenti non funziona il link diretto ...

    RispondiElimina
  4. Ciao. E' una vergogna. Ma Oggionni invece l'hanno sospeso o no? Perchè se no, la linea politica che giustifica questo atto è palese & evidente

    ciao B

    RispondiElimina
  5. Viva l'Emilia rossa!
    Evidentemente il ruolo di Rifondazione in Emilia-Romagna è di far rivivere i fasti del passato, il genius loci, il terroir che produce i non grandissimi rossi d.o.c. di questa terra... povere stelle!

    RispondiElimina
  6. solidarietà al compagno marco costa da un compagno che ha smesso di avere vita "facile" nel momento in cui ha accettato di confrontarsi liberamente con la "destra radicale".....che poi in un momento come questo qualcuno rispolveri i vecchi armamentari della peggiore tradizione stalinista appare veramente comico....

    RispondiElimina
  7. Ma guardate che il problema di Rifondazione semmai è proprio l'anti-stalinismo. Ferrero è un ex demo-proletarista, anti-socialismo reale, trotzkista e luxemburghista.
    E la tradizione prezzolata e sionista di rifondazione ha un riferimento solo: trotzky.

    RispondiElimina
  8. Non dimentichiamo che Stalin, promosse una campagna anti sionista all'interno del PCUS, fin dall'esordio. Suo antagonista storico fu l'ebreo Trotzky, che rappresentava la componente cosmopolita, finanziata dai banchiere suoi correligionari di New York.Ci fu una lotta al coltello all'interno del movimento comunista internazionale, tra i seguaci di Trotzky e quelli di Stalin, a dividerli fu proprio la "vexata questio" del sionismo, mentre Stalin era il promotore della via "nazionale al socialismo" Trotzky era e rappresentava la "rivoluzione permanente" cosmopolita e internazionalista.Distinguo fondamentale senza il quale non si riesce a capire le dinamiche storiche del comunismo a livello globale. TV

    RispondiElimina
  9. Qui si fa della bassa macelleria storica: si vendono frattaglie buone per i gatti... non ci sto! D'altronde, ha poca importanza che io ci stia oppure no... Però, come si fa a scrivere tante corbellerie su argomenti così complessi e impegnativi, anche in sede storiografica? Qualcuno di voi è un esperto di storia del movimento comunista internazionale? Andiamo... abbiate un po' di comprensione e di pietà (se volete...) per chi proviene dalla sinistra e vi sta accanto senza pregiudizi. Punto.

    RispondiElimina
  10. Nella tessera dei Giovani Comunisti campeggia una bella foto celebrativa della caduta del Muro di Berlino. Questa è la storia di rifognazione, da Bertinotti a Ferrero. E Marco Costa è risaputo essere di simpatie staliniste, vicino alle posizioni del KPRF di Zyuganov (che, ricordiamolo, è un partito esplicitamente stalinista), e ha scritto pure un libro che squarcia il velo sui rapporti tra bolscevismo e religiosità, elogiando in più passi l'opera di riavvicinamento con la Chiesa Ortodossa, voluta da Stalin a partire dal 1943.
    Stalin era indubbiamente internazionalista, ma in un'accezione diversa da Trotzky, che fu accusato esplicitamente di "tradimento" e "cosmopolitismo", reato - questo - introdotto nel codice penale sovietico nei primi anni 50.
    Persino Gramsci riservò parole al veleno per Trotzky, proprio sul terreno della diversa concezione che le due "correnti" avevano in merito alla categoria di "nazione": una categoria che Stalin in ogni caso aveva già spiegato abbondantemente ne "La Questione Nazionale" (1913) e nei "Principi del Leninismo" (1924), dove compare la famosa considerazione sull'emiro afghano, che, pur "borghese" o "non socialista", andrebbe - secondo Stalin - comunque difeso e sostenuto in un'ottica di resistenza nazionale nel quadro della lotta generale contro l'imperialismo delle potenze occidentali.
    Tradizionalmente il patriottismo fu un elemento sempre incorportato nel marxismo-leninismo: da Mao a Dimitrov, da Kim Il Sung ad Ho Chi Minh. Dunque la diatriba esiste. In un recente articolo di Costanzo Preve, viene ricordato come nel 1989 Ferrero (all'epoca in Democrazia Proletaria) spese un milione delle vecchie lire per diffondere manifesti di giubilo e festeggiamento, in occasione della caduta del Muro, cioè di un golpe orchestrato da Gorbaciov contro Honecker. Nessuno divinizza i Paesi del Socialismo Reale, sicuramente densi di difetti, ma un sedicente comunista che festeggia per la caduta del Muro, specie alla luce di tutto ciò che questa ha significato, è da impiccare.

    RispondiElimina
  11. Mi pare però che il ricorso in questione faccia riferimento, più che ai contenuti, al rapporto che Costa tiene con ambienti di estrema destra.
    Il fatto che ricopra ruoli istituzionali e che strizzi l'occhio agli eurasiatici è quantomeno paradossale, almeno a mio avviso!
    Dopodiché si può dire tutto, fuorché sia normale che un iscritto a Rifondazione pubblichi libri e stringa rapporti politici con Le Edizioni all'Insegna del Veltro.

    RispondiElimina
  12. Mentre tu trovi normale che il portavoce dei giovani comunisti faccia lingua in bocca con la potenza sionista?

    RispondiElimina
  13. No, ma sono due questioni separate! A mio avviso è stato un gravissimo errore non prendere provvedimenti su Oggionni, ma questo non toglie che non sia normale per un assessore e dirigente di un partito comunista flirtare con l'estrema destra, punto.
    Poi si può anche negare tutto, ma che Claudio Mutti (l'ideatore delle edizioni in questione) sia un personaggio quantomeno controverso credo lo sappiano anche i muri.
    Inoltre Costa era stato avvisato ripetutamente che qualora fosse andato incappava in pene disciplinari. Non capisco allora il vittimismo quando sapeva benissimo ciò che sarebbe successo.
    Sui due pesi e due misure sono d'accordo con voi, ma non sul merito della questione.

    RispondiElimina
  14. Ci teniamo a precisare che Marco Costa, di simpatie staliniste o meno, è stato eletto in cpr nell'ultimo congresso grazie all'appoggio e al sostegno dei compagni di falce e martello, di cui faceva parte fino a qualche mese fa.
    Non sappiamo se in lui prevalga il trasformismo o la megalomania, fatto sta che ha agito in forte dissenso dal partito e poteva benissimo immaginare gli esiti di tale condotta.
    Teniamo inoltre a precisare che un conto è appellarsi all'articolo 6 dello statuto, un altro è prendere contatti e familiarizzare con ambienti di estrema destra quali eurasia e affini. Non è un caso infatti che Tassinari, da sempre affascinato ai temi dell'estrema destra, abbia dato tanto risalto ad un provvedimento disciplinare interno al PRC.

    RispondiElimina
  15. Viva Andrea Costa lui gridava Pane e lavoro questi Penne t'adoro...mangiapane a tradimento del popolo, vorrebbero essere rieletti e prendere il loro stipendiuccio da fame...800 euro al mese per i deputati e basta, la politica è una missione non un piatto!

    RispondiElimina
  16. In ogni caso, rifondazione o meno, non è fantascienza il fatto che oggi, molti lavoratori e ex appartenenti alla sinistra radicale, si stanno avvicinando a movimenti politici, un tempo a loro contrari, come:
    Movimento Socialista nazionale
    Forza Nuova

    Marco Gherardi

    RispondiElimina
  17. Non è fantascienza oggi, il fatto, che molti ex appartenenti al Prc, o comunque alla sinistra radicale, si siano avvicinati, se non addirittura iscritti, a movimenti politici un tempo a loro avversi, quali:
    Movimento Socialismo Nazionale
    Forza Nuova

    Marco Gherardi

    RispondiElimina
  18. Ma perchè vi fanno tanto paura gli Ebrei?...che poracci che siete...fate pena

    RispondiElimina
  19. oltre che pena anche un po' schifo

    RispondiElimina

Banner pubblcitario 700