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Distrusse la stele del massacratore della Ciociaria: alla sbarra il fascista Crescenzi

Comincia domani il processo a Simone Crescenzi per la demolizione del monumento al generale francese che autorizzò le sue truppe a stuprare e a massacrare migliaia di donne, bambini e uomini della Ciociaria, dopo lo sfondamento del fronte a Cassino, nella primavera del 1944. Simone è un fascista dichiarato e intransigentissimo e rivendicò immediatamente il gesto, compiuto nel marzo del 2018. Con un comunicato pubblicato da Fascinazione. 

Più di quattro anni sono passati da quando i fatti sono stati accertati per arrivare al giudizio. Evidentemente gli stessi investigatori se la sono presa comoda. E' lecito pensare che in qualche modo riconoscano qualche valore morale a quel gesto? 

A ogni modo, come dire, lo spirito della nazione dovrebbe essere oggi favorevole al reprobo fascista. Vista la giusta indignazione di massa per le brutalità della soldataglia russa in Ucraina, come si fa a condannare il generoso slancio di chi ha voluto rimuovere il vergognoso omaggio al generale che permise decine di migliaia di stupri, migliaia di omicidi?









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