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L'agguato mortale a Sergio Ramelli. Il ricordo di De Corato


13 marzo 1975, quarantanove anni fa. Un ragazzo tornava a casa, in via Amadeo a Milano. Parcheggia il suo motorino poco distante, in via Paladini e si incammina verso casa. All'altezza del civico 15 di via Paladini fu aggredito da un gruppo di militanti di Avanguardia Operaia, armati di chiavi inglesi modello Hazet 36 e colpito ripetutamente e selvaggiamente al capo.

A seguito dei duri colpi ricevuti perse i sensi e fu lasciato esangue al suolo.
Sergio Ramelli, militante del Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano morirà il 29 aprile del 1975, dopo 47 giorni di agonia.

La nota di Riccardo De Corato

Sono passati 49 anni "dalla scomparsa di Sergio Ramelli. Oggi, come allora, si ripete un dolore che non si affievolisce con il passare degli anni. Sergio, era un giovane militante del Fronte della Gioventù, massacrato il 13 marzo del 1975 a Milano ad appena 18 anni a colpi di chiave inglese per la sola colpa di aver scritto un tema sui crimini delle Brigate Rosse all'Istituto Molinari e morto in ospedale dopo 47 giorni di agonia. Lo conobbi nella sede della Federazione dell'MSI di via Mancini, quando ero un giovane dirigente del Fronte della Gioventù. Ramelli pagò con la vita per le sue idee come accadde esattamente un anno dopo, il 29 aprile 1976, a Enrico Pedenovi ucciso da un commando di Prima Linea. Erano gli anni di piombo, una pagina terribile della storia di Milano che mi auguro non torni più". 

La contestazione di un anno fa

13 marzo 2023, un anno fa. Il sottosegretario alla Pubblica Istruzione, Paola Frassinetti, ne ha celebrato il ricordo portando un mazzo di fiori alla targa che gli rende omaggio all'interno dell'Itis Molinari di Milano, la scuola dove matura il delitto.
Una commemorazione a cui la storica leader del Fronte della Gioventù milanese negli anni 70 e 80 non si è mai sottratta. E che l'anno scorso fu gratificata da una contestazione all'esterno della scuola. Per altro, come sottolineò per l'occasione, ai microfoni di FanPage, la decisione di apporre una targa all'interno della scuola era stata presa dal governo Prodi. Nel maggio 2022, mentre ancora era all'opposizione, Frassinetti aveva chiesto che la scuola fosse proprio intestata a Sergio Ramelli. L'occasione: scritte oltraggiose nei suoi riguardi sulle mura della scuola 




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