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Minacce a Mattarella, denunciati 11 haters

Sono dieci le persone indagate dalla Procura di Roma nell' ambito dell'inchiesta avviata dopo le minacce e gli insulti via social ai danni del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La Polizia di Stato con personale della Polizia Postale e delle Digos territorialmente competenti ha effettuato perquisizioni personali, locali e informatiche a carico di dieci soggetti, di età compresa

tra i 45 e i 61 anni, "residenti in varie località del territorio nazionale (da Genova a Bari) per aver avuto un ruolo significativo nella campagna d'odio - è detto in una nota della Polizia - veicolata sul web anche attraverso gravi minacce, nei confronti di numerose figure istituzionali ed in particolar modo del Presidente della Repubblica, soprattutto a seguito delle misure adottate per il contenimento della pandemia": "Armiamoci e andiamo ad ammazzare quel figlio di Troia", "ti auguro di morire male", "non vedo l'ora che ci sia il tuo funerale", "pezzo di m. ti voglio vedere morto". Sono alcune delle minacce contro il capo dello Stato che circolano sul web e che sarebbero alla base dell'inchiesta condotta dal pm romano Albamonte: sono soprattutto a seguito delle misure adottate per il contenimento della pandemia. L'attività di approfondimento investigativo, con il sequestro di cellulari e pc, "ha consentito di acquisire rilevanti indizi nei confronti degli odierni indagati". Secondo la Repubblica gli indagati sono tutti accomunati da simpatie di destra, ci sarebbero ex militanti di Forza Nuova ed esponenti del movimento No Vax e No Covid.

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